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"Sono onorato di vestire questa maglia. Sono pronto per esordire a San Siro". Parole di Mateo Kovacic, nuovo acquisto dell'Inter (preso dalla Dinamo Zagabria per circa 15 milioni) che ha gia' debuttato in nerazzurro ma che ora e' stato ufficialmente presentato alla stampa, in questo week end che porta al posticipo interno contro il Chievo e all'esordio a San Siro. 

"Ancora non ci credo di essere in un club cosi' importante. Sono felice e sono fortunato ad avere compagni con cui poter parlare la mia lingua. Il calcio italiano e' difficile, ma mi abituero'", spiega Kovacic che sulle sue caratteristiche spiega: "Sono bravo in entrambe le posizioni del centrocampo, mi piace molto la tattica e da giocatore centrale posso esprimermi al meglio, ma decide il mister dove schierarmi".

Quello suo non e' stato un debutto fortunato, visto che l'Inter ha perso nettamente 3-1 a Siena. "In Toscana abbiamo giocato male. Ci rifaremo sicuramente domenica col Chievo", assicura il nuovo centrocampista nerazzurro. Altri croati all'Inter? "Mi piacerebbe moltissimo che Halilovic o altri possano venire qui".  L'ambiente interista comunque è già accogliente: "Qui ho colleghi slavi che mi capiscono, come Stankovic, Kuzmanovic o Handanovic. So che il calcio italiano è duro ma mi abituerò

La maglia numero 10 non gli pesa:  "Ne sono onorato, ma il numero non conta: sono io che gioco". Da Boban a Prosinecki, a chi si ispira Kovacic? "Prosinecki è il mio preferito, ma preferisco parlare di me stesso". A questo proposito c'è stato un errore di traduzione ed era parso che avesse detto di ispirarsi a Kakà, ma il ragazzo ha smentito subito: "Mai detto"

Ci vorrà più tempo a imparare l'italiano o a prendere in mano la squadra? "Beh, sicuramente l'italiano. Ma è una lingua splendida e l'impareró presto".

Intanto secondo il Corriere dello Sport, Stramaccioni continua a pensare a Edin Dzeko per la prossima stagione. Voce già circolata un mese fa, ma trattativa tutt'altro che semplice visto che l'attaccante bosniaco ha uno stipendio fuori dai parametri interisti. Da sciogliere poi il nodo legato all'ingaggio di Diego Milito: il Principe dovrà decidere se spalmare l'ingaggio (ipotesi 'gradita' al club) o cercare un'altra sistemazione. Stessa situazione per Esteban Cambiasso.

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