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BERLUSCONI CORREGGE SU ALLEGRI E CONFERMA: "SANTON E DESTRO CI PIACCIONO" - 'Costruiremo una squadra di giovani che possa riportare il Milan ad essere protagonista in Italia e in Europa", lo spiega Silvio Berlusconi ai microfoni di Carlo Pellegatti per Sport Mediaset. Conferma due giocatori associati ai rossoneri in queste ore: "Santon e Destro? Mi sono impegnato con Adriano Galliani a non fare nessun nome, ma logicamente sono nomi che ci piacciono. Con i giovani saremo protagonisti in Italia e in Europa". Poi corregge un po' la rotta su Allegri dopo la mancata risposta sul suo futuro delle scorse ore: "C’è un grande rapporto con Allegri, un rapporto di amicizia e cordialità. Resta? Molto dipende dai risultati che riuscirà ad ottenere". E ancora: "El Sharaawy e De Sciglio possono essere tranquillamente i titolare di quella squadra di giovani che abbiamo in mente di costruire. Juventus? E’ una squadra in forma a cui noi abbiamo fatto un involontario regalo, Andrea Pirlo, che è diventato ancora più forte. Tifosi? Alcuni di loro mi hanno deluso,è proprio nei momenti di difficoltà che il tifoso deve stare vicino alla sua squadra".

ALLEGRI "BERLUSCONI? HO UN CONTRATTO SINO AL 2014" - La mancata risposta di Silvio Berlusconi sul suo futuro sulla panchina del Milan non e' piaciuta a Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero, alla vigilia della sfida di Tim Cup contro la Juventus, non fa polemiche con il suo presidente ma e' visibilmente contrariato dall'ennesimo mancato attestato di fiducia dell'ex premier. "Non ho niente da dichiarare - ha detto Allegri -. Ho un contratto sino al 2014 e intendo rispettarlo. Come sempre, sono concentrato, assieme ai ragazzi, per ottenere il massimo per quelle che sono le potenzialita' della squadra".

Su Balotelli, definito da Berlusconi "una mela marcia" capace di infettare tutto lo spogliatoio, Allegri ribadisce il suo pensiero gia' espresso in passato: "Non l'ho mai allenato, e' un patrimonio del calcio italiano. Gli errori fatti possono servirgli per non sbagliare da qui in avanti". Il presidente rossonero ha anche definito l'addio di Pirlo "una ferita ancora aperta", addebitandolo alla mancata sintonio con ambiente ed allenatore: "Ho sentito il presidente anche lunedì, con lui parlo serenamente e il nostro rapporto e' ottimo. Berlusconi e' a conoscenza delle vicende dello spogliatoio e non ha senso e non e' giusto che io risponda alle sue esternazioni, che e' giusto che faccia".

capelli ignazio abate

ABATE-ZENITH E VIA MESBAH/ANTONINI: IN ENTRATA ZACCARDO E SANTON - A Milano c'e' stato un vertice per discutere delle strategie future anche in casa rossonera. Al momento si continua a pensare al mercato in uscita. Robinho a parte (il Santos spera ancora), Abate, Antonini e Mesbah sono i nomi in ballo: sul primo non molla la presa lo Zenit (rifiutati 10 milioni dal Milan che attende il rilancio mentre per il giocatore sono pronti 2,5 netti sino al 2017), sugli altri due c'e' il Galatasaray. Mesbah però potrebbe anche finire a Parma che in cambio girerebbe al Milan l'ex palermitano e azzurro Zaccardo (che fare il jolly difensivo sia sulla fascia che in mezzo). Il club ducale però vorrebbe però un conguaglio di due milioni.

In tema di terzini, l'uscita di Abate potrebbe essere compensata da una vecchia conoscenza meneghina, seppur sulla sponda di Appiano Gentile: Davide Santon. Proprio l'ex bimbo dell'Inter di Mourinho che successivamente non ha mantenuto le promesse in maglia nerazzurra. Dal 2011 è alNewcastle, ma a 22 anni ha voglia di ritrovare lo stadio di San Siro.

Al Milan è stato offerto anche Rolando, difensore in uscita dal Porto che era stato visionato quest'estate dopo l'addio a Thiago Silva. Il giocatore però non ha però trovato il gradimento di Galliani e Allegri. Piuttosto in mezzo piaccioni Davide Astori (a Cagliari e uscito proprio dal vivaio rossonero) e lo svedese  del Genoa Granqvist, due nomi contesi rispettivamente da Napoli e Dinamo Kiev. Astori però ha pure una importante offerta dal Southampton che ha superato a livello economico anche quella già esistente del Liverpool.

BERLUSCONI SCARICA BALOTELLI, "MAI AL MILAN". E GLISSA SUL FUTURO DI ALLEGRI - "Se metti una mela marcia nello spogliatoio puo' infettare tutti gli altri. Io ho avuto modo, per vicende della vita, di dare un giudizio sull'uomo Balotelli, non accetterai mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan". Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha chiuso definitivamente la porta ad un possibile arrivo in rossonero di Mario Balotelli, l'attaccante del City che sembra in rotta con Mancini ed il suo club. L'ex premier, ospitr a 'Lunedi' di rigore' su Antenna3, ha invece blindato il gioiello El Shaarawy, assicurando che non fara' la 'fine' di Ibrahimovic e Thiago Silva, sacrificati per la salute del bilancio. "Come e' stato nel passato per i vari Maldini e Baresi - ha spiegato Berlusconi -El Shaarawy puo' fare per sempre parte della nostra storia. Non ci saranno possibilita' che vada via. Neanche per 100 milioni di euro? Nessuno offrira' una cifra del genere, c'e' una regola europea e non si puo' spendere piu' di quanto si incassa. E per una giusta competizione bisognera' che anche i club di sceicchi e russi si attengano al fair play finanziario". Assicurato che Pato tornera' a Milanello tra un anno e mezzo e che la nuova classe di arbitri "mediamente funziona", Berlusconi, che ammette come il club sia sulle tracce di tre giovani ("Un italiano e tre stranieri"), e' piu' criptico sul futuro di Allegri ("Passiamo alla prossima domanda"), mentre non nascondi di subire il fascino di Guardiola, che proprio ieri ha svelato di voler tornare ad allenare."Ho sempre desiderato portarlo al Milan - conclude - Fino all'anno scorso la squadra aveva campioni di alta classe che avrebbero potuto applicare il gioco che insegna. Poi ha voluto fare uno stacco con il calcio e per un anno si e' trasferito a New York. Si sono fatte avanti delle societa' con dentro amici di antica data di Guardiola e noi abbiamo giudicato di non avere chance, nonostante lui mi avesse detto che il Milan gli era simpatico e provasse ammirazione nei miei confronti. Mi ha anche svelato una sua grande attenzione per il Lago di Como, dove potevo offrirgli una bellissima villa. La villa c'e' ancora per lui, ma le percentuali che arrivi al Milan sono molto basse".

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