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Sport
Ombre sui Mondiali in Russia 2018. "Platini corrotto con quadri di Picasso"

Quadri dal valore inestimabile, tra cui un Picasso, per convincere il presidente della Uefa e membro esecutivo della Fifa, Michel Platini, a favorire la Russia nella corsa per diventare il Paese ospitante dei Mondiali di calcio 2018. Lo rivela il Sunday Times che cita documenti inediti che sono il risultato delle indagini riguardanti la possibile corruzione durante l’assegnazione della manifestazione per le edizioni 2018 e 2022, svolte dall’House of Commons Culture Media and Sport inglese.

Vladimir Putin, secondo quanto scrive la stampa inglese, dopo aver ospitato i Giochi Olimpici invernali di Sochi, voleva assolutamente ottenere anche la più importante competizione calcistica. Per questo si sarebbe mosso per convincere il presidente Fifa, Joseph Blatter, mentre membri del comitato ospitante russo si concentravano su Platini. Secondo i documenti raccolti dalla MI6, l’intelligence britannica, anche Michel D’Hoogle, membro votante belga della Fifa, avrebbe ricevuto da Viacheslav Koloskov, un ex membro del comitato esecutivo russo per l’organizzazione della competizione, un dipinto raffigurante un paesaggio. “Quel quadro è decisamente brutto – ha risposto D’Hoogle a chi lo ha accusato di essersi fatto corrompere – e non ha alcun valore. Inoltre, non ho votato per la Russia“. Dura replica anche dell’ex numero dieci juventino che commenta: “I documenti citati dal Sunday Times riguardo alle mie azioni durante il processo di assegnazione delle competizioni del 2018 e 2022 sono pure invenzioni. La questione, adesso, andrà in mano ai miei legali“.

L’Inghilterra era una delle candidate favorite a ospitare la prossima edizione dei Mondiali di calcio. Per questo il parlamento britannico, che ha istituito una commissione ad hoc, aveva deciso di muovere i suoi agenti segreti per spiare i movimenti delle altre concorrenti, tra cui la Russia. Dopo anni di ricerche e controlli, hanno stilato un rapporto che rivela pressioni, tentativi di corruzione e accordi tra dirigenti della Uefa e della Fifa e membri del comitato organizzatore russo e del Qatar (che ospiterà l’edizione 2022 della competizione, ndr). Spunta così la figura dell’attuale presidente russo, Vladimir Putin, tra i burattinai dell’assegnazione del Mondiale. I documenti parlano anche di una sorta di accordo per la fornitura e il commercio di gas tra Russia e Qatar in cambio di un voto di scambio. Una spinta, quella di Putin, che avrebbe coinvolto anche il presidente della Fifa Blatter: “Entrambi – dicono i documenti riportati dal Times – avrebbero alzato il telefono per influenzare il ballottaggio segreto di Zurigo del dicembre 2010″. Il comitato organizzatore di Mosca parla di “speculazioni” da parte del quotidiano britannico e ribadisce di aver agito secondo i principi etici imposti dalla Fifa.

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