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De Rossi, Balotelli, Buffon, ma anche Icardi, Verratti, El Shaarawy. A poco piu' di un anno dal Mondiale brasiliano, Cesare Prandelli 'disegna' la Nazionale che verra'. A partire dalla porta dove, nonostante l'ottimo momento di Marchetti ("sta facendo bene, lo seguiamo"), "con me Buffon e' titolare da qui alla fine del mondo", le parole del ct azzurro alla "Gazzetta dello Sport". Sul fronte dei terzini Prandelli si tiene Criscito e Santon e tiene d'occhio De Sciglio, per il centrocampo si punta forte su Verratti. "Mi e' sembrato uno scandalo che in Italia se lo siano lasciati scappare, un under 21 gia' arrivato in Nazionale. Sta faticando? Un passaggio cruciale, che capita a tutti i giovani. Smetti di essere una novita' e tutti diventano piu' esigenti. E' qui che devi dimostrare forza". Il tecnico di Orzinuovi apprezza Florenzi mentre per quanto riguarda De Rossi dice: "Non devo essere io a coccolarlo, giusto che affronti da solo, in modo adulto, il momento con il suo allenatore. Daniele e' tosto, uscira' rafforzato e in azzurro ci mettera' ancora piu' orgoglio". Per quanto riguarda Balotelli, "abbiamo parlato per telefono, gli ho dato consigli personali che restano tra noi. La situazione calcistica e' chiara: e' fermo ai gol di giugno alla Germania. La speranza e' sempre la stessa, che Mario decida di investire finalmente su di se'. Io ci credo sempre, per nessuna ragione un allenatore puo' permettersi di mollare tanto talento". Il ct azzurro annuncia di voler portare alla Confederations, oltre a Verratti, anche El Shaarawy e spera, nel futuro, di contare su Icardi (passaporto argentino nel cuore, ma anche italiano e spagnolo). "Dice di volere l'Argentina? A noi ha detto altro... Gli abbiamo parlato, c'era un'intesa, poi e' successo qualcosa. Ma ci speriamo ancora". Prandelli parla anche dell'addio di Baggio alla Figc ("mi mostro' il suo progetto, era un'idea geniale, ma riguardava tutto, anche competenze del Club Italia, mentre avrebbe dovuto limitarsi all'istruzione di allenatori e preparatori. Ma ho grande stima di Roby, da dirigente o da allenatore si proporra' da protagonista") mentre esclude un ruolo da team manager per Maldini: "Quel posto e' di Gigi Riva, non si tocca. Ora che sta meglio, lo aspettiamo". Il ct azzurro elogia anche la scelta di Guardiola di andare al Bayern ("ci dice: seguite il modello del calcio tedesco e ha ragione") e per il futuro, anche se il suo domani immediato e' il Mondiale in Brasile, "vorrei una squadra o un progetto per vincere. Ora voglio vincere. In Italia non e' facile, il progetto che ha piu' futuro e' la Roma: eta' bassa e qualita' alta".

MANCINI BLINDA BALOTELLI "RESTA QUI" - Il Milan si rassegni: Mario Balotelli non lascera' il Manchester City. A blindare il 22enne attaccante italiano e' Roberto Mancini, che in conferenza stampa ha escluso una possibile partenza del giocatore, nemmeno in prestito come ventilato oggi da alcuni quotidiani. "Non e' vero nulla, Mario resta qui - ha messo in chiaro il Mancio - Non abbiamo avuto alcuna richiesta ne' per Mario, ne' per altri giocatori".

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