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BUFFON "PER CONFEDERATIONS E MONDIALI SAREMO PRONTI" - Le amichevoli non fanno per gli azzurri e la conferma stava per arrivare anche dal test di Amsterdam che l'Olanda vinceva fino al 92' grazie al gol di Lens al 33'. Ci ha pensato Verratti al 90' a rimettere tutto sul risultato di partenza. "Dipende dagli avversari che incontri e se il test e' probante - ha spiegato Buffon ai microfoni della Rai dopo il match -. Se vieni a giocare in Olanda ci puo' stare di fare una gara piu' attendista, a volte puo' sembrare che non stiamo dando il massimo ma non e' cosi'. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio e finalmente abbiamo interrotto questa serie di sconfitte in amichevole che ci stava infastidendo". "Le gara durano 90', ci possono essere dei tempi anche lunghi in cui gli altri prendono il sopravvento e tu non riesci a trovare le contromisure. Loro hanno spinto per 75' e magari negli ultimi 15' non sono riusciti a venirne a capo. Penso che alla fine il bello del calcio sia anche questo, abbiamo pareggiato una buona gara. Abbiamo molti ragazzi, in questo processo di crescita ci sara' che qualche volta il carisma venga meno, ma da qui alla Confederations e poi al Mondiale ci saranno molti test probanti e tanti di noi, soprattutto i giovani, un mattoncino alla volta, riusciremo ad arrivare al Mondiale in ottime condizioni". Il modulo con cui l'Italia ha iniziato il match, il 4-3-3, non sembra aver prodotto buoni risultati. "Penso si possa riproporre, non e' una gara occasionale che puo' promuovere e o bocciare un modulo. Abbiamo provato un'ora, un'ora e mezza, non penso si possa dare giudizio attendibile. Mani sul loro gol? Si', i compagni negli spogliatoi dicevano che l'aveva presa con le mani, dicono anche in maniera abbastanza netta", ha detto Buffon che riconosce di aver dietro di se' molti validi portiere ma non sa quando smettera' di giocare. "Dietro di me ci sono Sirigu, Leali, Perin, Fiorillo, Barni, lo stessi Marchetti, De Sanctis che e' una certezza. Qualcuno prendera' il mio posto, quando non lo so. Finche' avro' questo atteggiamento positivo andro' avanti, fisicamente sto bene, solo la testa fa fare la differenza tra una partita da protagonista o da spettatore".

ABATE, BUON PAREGGIO MA DOBBIAMO CAMBIARE APPROCCIO - "Fortunatamente abbiamo recuperato la partita mettendoci un pizzico d'orgoglio negli ultimi 20-25 minuti: ci teniamo stretti questo pareggio, ma dobbiamo cercare di partire dal primo minuto con il piglio giusto per imporre il nostro gioco perche' ne abbiamo le qualita'". Questo il commento del terzino destro dell'Italia Ignazio Abate dopo il pareggio per 1-1 ottenuto dalla Nazionale contro l'Olanda nell'amichevole di Amsterdam."Loro sono grandi palleggiatori - ha dichiarato il terzino del Milan ai microfoni della Rai - noi dovevamo stare attenti in fase difensiva, ma eravamo convinti di poter fare male all'Olanda giocando bene la palla. Nel primo tempo li abbiamo aspettati troppo, ma poi a tratti abbiamo fatto una buona partita". Abate si e' poi soffermato sulle due buone occasioni capitate sui suoi piedi nel finale del primo tempo: "Sulla prima palla potevo fare meglio - ha ammesso il terzino del Milan - Balotelli si e' arrabbiato, aveva ragione perche' potevo rischiare e metterla piu' avanti. Sulla seconda palla ero invece preoccupato dal recupero del loro esterno e poi il portiere e' uscito bene. Spaventato da Robben nel finale? Certo avevo un occhio di riguardo per lui, ma mi sono comunque proposto con continuita' e comunque sono andato abbastanza bene nonostante un piccolo calo fisico nel finale". Abate ha poi parlato della prossima amichevole dell'Italia, in programma il 21 marzo contro il Brasile ("E' una sfida affascinante contro una grandissima squadra, dovremo interpretarla nel modo giusto perche' stasera abbiamo recuperato il pareggio, ma non sara' sempre cosi'") e infine si e' soffermato sul Milan, in particolare sulla sfida contro il Barcellona in Champions League, una gara che il nuovo acquisto Mario Balotelli non potra' giocare: "L'assenza di Mario potra' pesare tanto - ha osservato Abate - perche' quando e' in giornata lui fa reparto da solo e crea ansia alla difesa avversaria. Comunque abbiamo attaccanti importanti come Pazzini, Bojan e Robinho".

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VERRATTI "PAREGGIO GIUSTO, CONTENTO PER PRIMO GOL. IL 2 SULLA MAGLIA? MI RICORDAVO DI KALLON" - "Sono molto contento per il primo gol con l'Italia, ma soprattutto perche' siamo riusciti a pareggiare la partita: negli ultimi venti minuti abbiamo sfiorato il gol diverse volte, alla fine ce l'abbiamo fatta, credo sia il risultato piu' giusto". Queste le parole di Marco Verratti, autore del gol del definitivo 1-1 nell'amichevole giocata dall'Italia contro l'Olanda ad Amsterdam. "Gilardino mi chiamava la palla - ha spiegato il centrocampista del Paris Saint-Germain ai microfoni della Rai raccontando il gol segnato nel recupero del secondo tempo - io gliel'ho passato subito perche' lui e' molto bravo a proteggerla, e lo ringrazio per avermi fatto segnare. Se Ibrahimovic me l'avrebbe restituita allo stesso modo? Si', anche lui e' molto altruista". Verratti ha poi raccolto i complimenti e i consigli del tecnico Cesare Prandelli, secondo il quale il centrocampista del Psg dovrebbe interpretare il ruolo in modo piu' tattico e scivolare meno: "Non e' il primo che me lo dice - ha dichiarato Verratti - ha ragione e devo migliorare, cerchero' di seguire i consigli di Prandelli e Ancelotti. Quando saro' titolare nella Nazionale? Non ci penso, far parte di questo grande gruppo a soli 19 anni e' difficile e per me e' gia' il massimo. Quando poi il mister mi chiama in causa cerchero' di dare il meglio. Giocare insieme a Pirlo? Sarebbe un sogno, lui e' un grande campione, ma so che sara' difficile". Infine Verratti ha parlato del futuro e dell'ipotesi di un ritorno in Italia: "Ora sto benissimo in Francia - ha sottolineato il centrocampista del Psg - ho fatto questa scelta e sto giocando con tanti campioni, questa esperienza mi servira' molto. Poi in futuro sogno naturalmente di giocare in serie A, e' il sogno di ogni ragazzo. Perche' ho scelto il numero 2? Mi sono ispirato a Kallon, un attaccante che giocava con il 2, mi e' rimasto in mente".

GILARDINO, BELLO RITROVARE L'AZZURRO - "Questa e' una squadra piena di giovani, con Balotelli ed El Shaarawy avevamo un attacco giovanissimo e in prospettiva questa e' un'Italia molto promettente. Oggi abbiamo affrontato una Nazionale come l'Olanda che sa giocare molto bene la palla, ma alla fine siamo riusciti ad acciuffare il gol del pari e se spingevamo di piu' potevamo anche vincere". Cosi' Alberto Gilardino, ai microfoni di RaiSport, al termine dell'1-1 dell'amichevole di Amsterdam. Per il "Gila", decisivo con il suo assist per il gol di Verratti, il ritorno in azzurro dopo una lunga assenza. "Sono molto felice di essere tornato e di aver riassaporato il campo con questa maglia che non vestivo da tantissimo tempo - ha ammesso l'attaccante del Bologna -. Sono contento di aver giocato questi 20 minuti e di aver fatto l'assist per Verratti. Per me l'importante e' far parte del gruppo, questa maglia e' e sara' sempre importante per me". Gilardino ha vinto il Mondiale del 2006 con la Nazionale di Lippi che vinse in Olanda prima di alzare al cielo la Coppa del Mondo. "Forse quella era una squadra un po' piu' rodata, qui ci sono ragazzi di grande talento e di prospettiva e ci vuole un po' di pazienza. Ora avremo una partita importante di qualificazione ai Mondiali, poi ci sara' la Confederations Cup e li' si vedra' un'Italia piu' rodata. E' difficile preparare un'amichevole in due giorni, non riesci a lavorare al massimo".

MONTOLIVO "TROPPO PASSIVI, MA QUALCOSA DI POSITIVO C'E'" - "Il 4-3-3 e il 4-3-1-2 sono soluzioni che abbiamo provato e possiamo interpretare bene, poi dipende anche dall'avversario. Stasera abbiamo fatto fatica a essere aggressivi durante il loro possesso palla e questo ci ha messo in difficolta', non dipende dal modulo, ma dall'atteggiamento un po' troppo passivo". Questa l'analisi di Riccardo Montolivo, ai microfoni di Rai Sport, dopo l'1-1 di Olanda-Italia. Per 80 minuti gli azzurri hanno sofferto la squadra di Van Gaal, confermando che le amichevoli non fanno per noi. "L'approccio non e' lo stesso rispetto alle gare ufficiali - ammette il centrocampista del Milan -, anche se e' sbagliato. A tratti, pero', abbiamo fatto una buona gara e non abbiamo perso, quindi ci sono gli aspetti positivi. La voglia di fare la grande partita c'era, ma non eravamo aggressivi al 100%, ci fermavano a un metro e mezzo dall'avversario e loro riuscivano a trovare il compagno e a uscire dal nostro pressing". Italia in campo nel primo tempo con il 4-3-3, lo stesso modulo che utilizza il Milan. "Ci sono giocatori diversi nell'interpretare il ruolo di mezzala, piu' di corsa nel Milan, piu' di qualita' in azzurro", spiega Montolivo titolare in entrambe le squadre cosi' come Mario Balotelli che, pero', in rossonero non potra' giocare la Champions League e saltera' la doppia sfida con il Barcellona. "Mi dispiace tanto, perche' Mario e' un grande campione, ma c'e' Pazzini che sta facendo un grande campionato e che ha fatto tanti gol e non dimentichiamo che c'e' anche Bojan che puo' darci una mano".

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PRANDELLI, PAREGGIO CI PREMIA MA BISOGNA MIGLIORARE - "Questo pareggio premia la nostra voglia di non perdere, ma dobbiamo migliorare". Queste le parole del commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli dopo l'1-1 della Nazionale contro l'Olanda nell'amichevole di Amsterdam, un pareggio raggiunto in extremis grazie al gol segnato da Marco Verratti. "Abbiamo cominciato la partita con un modulo particolare - ha spiegato Prandelli ai microfoni della Rai riferendosi al 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Candreva, Balotelli ed El Shaarawy - ho visto cose interessanti anche se abbiamo bisogno di tempo per lavorare sui dettagli. Poi siamo passati al 4-3-1-2, un modulo che conosciamo meglio, ma dobbiamo avere la volonta' e la forza per migliorare anche il nuovo sistema di gioco perche' abbiamo giocatori con grande tecnica: dobbiamo avere solo maggiore personalita'". Prandelli si e' poi soffermato sulle prestazioni dei singoli, a partire dalla coppia offensiva del Milan Balotelli-El Shaarawy: "Devono lavorare molto assieme - ha spiegato il commissario tecnico della Nazionale - Mario sa di non avere una grande condizione, ha bisogno di recuperarla, ma abbiamo un futuro interessante sul quale lavorare. Verratti? Ha grande personalita' e grande tecnica, ha realizzato un gol fantastico. In quella zona del campo, pero', qualche volta deve essere piu' veloce, non deve andare in scivolata ma interpretare il ruolo in modo piu' tattico".

OLANDA-ITALIA 1-1 ,VERRATTI RISPONDE IN EXTREMIS A LENS - Verratti all'ultimo respiro e l'Italia evita l'ennesima sconfitta. Le amichevoli non fanno per gli azzurri e la conferma stava per arrivare anche dal test di Amsterdam che l'Olanda vinceva fino al 92' grazie al gol di Lens al 33'. Poi il pareggio del centrocampista del Psg a coronare un finale di gara all'altezza, ma per 80 minuti la Nazionale di Prandelli e' stata in balia degli avversari con Buffon salvatore della patria in piu' di un'occasione. Partita vera, ma nessuna pretattica, in campo gli 11 annunciati alla vigilia dai due ct che scelgono il 4-3-3. Candreva affianca Balotelli ed El Shaarawy nel tridente, mentre tra gli "oranje" la stella e' Van Persie. Gioca bene la squadra di Van Gaal che prova subito a chiudere i vice campioni d'Europa nella propria area. L'Italia non trova il suo gioco e viene salvata da Buffon (due volte su Maher), mentre in avanti Balotelli fa venire i brividi ai tifosi rossoneri per una botta al ginocchio presto smaltita. Al 33' l'Olanda passa con Lens che dribbla Astori con un palleggio e batte di destro Buffon. Vantaggio meritato e che sveglia gli azzurri che sfondano a destra con Abate e Candreva, ma che non riescono mai ad andare al tiro. Nella ripresa Prandelli inserisce Florenzi e Diamanti per Pirlo e Candreva, nell'Olanda spazio a Robben (fuori Van Persie). Nervoso e non in serata Balotelli che, al 16', lascia il posto a Osvaldo tra i fischi del pubblico di Amsterdam. Dominio arancione, Buffon risponde da campione a Lens, Prandelli inserisce Gilardino per El Shaarawy, ma la scossa non arriva da nessuno: l'Italia non c'e'. Robben sfoggia la sua classe e va due volte vicino al gol. Nel finale finalmente si vedono gli azzurri, Osvaldo ci prova tre volte (due colpi di testa e un destro). Nel finale Gilardino serve l'assist giusto a Verratti: e' il gol dell'1-1, ma dal punto di vista della prestazione la prima Italia del 2013 non ha convinto.

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