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Toscana

Non è colpa sua. Non è colpa di Boccaccio se la Toscana è anche e soprattutto patria di un altro grande letterato: quel Dante che per sfortuna sua – di Boccaccio – occupa saldamente la prima posizione nel podio dei letterati italiani e non solo.

Ma lo scrittore di Certaldo, che amava deridere frati e benpensanti, e che con l’avanzare della modernità acquisisce giorno dopo giorno sempre più fascino, ha di che consolarsi. Ricorre quest’anno il settimo centenario della sua nascita, avvenuta nel 1313 a Certaldo, lo stesso borgo toscano dove sarebbe morto nel 1375. Settecento anni, mica un compleanno da niente, che verrà festeggiato con eventi e letture ad hoc. E soprattutto con un regalo che siamo sicuri farà invidia a tanti suoi colleghi: una moneta da 2 euro raffigurante l’autore del Decamerone. Vabbè che ce n’è già una con Dante, ma non è mica un derby.

Il “pensierino” viene dall’Ecofin (Consiglio europeo di Economia e Finanza), che ieri ha dato l’ok alla coniatura della nuova moneta, insieme a quella per i 200 anni di Giuseppe Verdi, più “giovane” di Boccaccio di ben 5 secoli, ma anche lui più che degno di entrare e uscire dai nostri portafogli sotto forma di moneta. “Siamo molto soddisfatti per questa decisione per la quale ci siamo adoperati da tempo di concerto con il Comitato delle celebrazioni – commenta Stefano Zamponi, presidente dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio - Boccaccio è il letterato che ha dato piena dignità letteraria alla prosa italiana: prima di lui infatti la grande letteratura in volgare era soprattutto poesia. Inoltre Boccaccio ha inventato una prosa ricca di sfumature, anche linguistiche, con l’uso di forme dialettali. Questa notizia contribuisce a valorizzare un programma importante che l'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, insieme alla Regione Toscana, al Comune di Firenze e al Comune di Certaldo, al cui prezioso lavoro si deve questo risultato, sta portando avanti”.

L’omaggio verrà realizzato nel corso del 2013, e c’è da aspettarsi che entro l’estate, quando ricorrerà la sua nascita, vedremo circolare il faccione dell’autore del Decameron. Intanto però i toscani non staranno con le mani in mano. E, Certaldo capofila, sono in corso i preparativi per celebrare a dovere i primi 700 anni di Boccaccio. Dal carnevale della sua Certaldo, dove i bambini delle scuole elementari hanno sfilato vestiti dai suoi personaggi più famosi - Chichibio, la gru, Frate Cipolla, il Buffone - alle letture delle sue novelle “10 di 100 – Il Decameron in 10 novelle” che una volta al mese per tutto l’anno vanno in scena a Certaldo: una narrazione integrale con musica dal vivo di una novella per ognuna delle 10 giornate del ”Decameron”, una sorta de “il meglio di” dell’opera massima di Giovanni Boccaccio.

 

Andrea Re

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