A- A+
Viaggi
Firenze, in mostra l'arte secolare francescana

di Paola Serristori

“L’arte di Francesco. Capolavori d'arte e terre d'Asia dal XIII al XV secolo” è il suggestivo titolo della mostra allestita a Firenze, Galleria dell'Accademia, sino all'11 ottobre, dal corno donato al Santo, secondo la tradizione, dal Sultano d'Egitto al-Malik al-Kamil nel 1219 a Damietta (Egitto) in occasione del loro incontro, e conservato in Assisi nella Cappella delle reliquie della basilica di San Francesco, alle opere d'arte commissionate o ispirate dall'Ordine francescano. Un grande affresco staccato dalla chiesa di San Francesco a Udine, di cultura tardogotica, introduce il visitatore alla straordinaria vicenda umana del Beato Odorico da Pordenone (1286–1331), che intraprese intorno al 1314 un viaggio incredibile, sostenuto dal fervore missionario che lo porterà prima in Asia Minore, per incontrare poi i Mongoli della dinastia Yuan (1279-1368) negli anni 1323-28, e in India. Rientrato in patria, Odorico riferì al Papa lo stato delle missioni in Oriente in una dettagliata Relatio.

La vicenda fu solo una delle ultime dell'epopea francescana in Asia orientale, generata dall'impulso stesso dell'azione di Francesco. Nel 1245 era stato Giovanni da Pian del Carpine, poi Giovanni da Montecorvino, consacrato nel 1313 primo vescovo di Khanbaliq (Pechino). Epistolae et relationes, principalmente provenienti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, rivelano i segni ancora visibili di quelle missioni guidate da francescani di alto rango, in gran numero legati pontifici “ad Tartaros” per rimediare alla separazione delle chiese orientali, per offrire “al re e al popolo tartaro” i benefici spirituali della dottrina cristiana, per frenare le ulteriori aggressioni mongole ai danni delle cristianità e tentare di contenere con un'alleanza l'irruenza musulmana in Terra Santa.

Altrettanto significativo ed essenziale è il nucleo di attestazioni (documenti d'archivio e reperti archeologici), proveniente dal Museo della Custodia di Terra Santa (Gerusalemme) e dal Museo della Basilica dell'Annunciazione di Nazareth, che illustra il contesto artistico in cui si trovarono ad operare i Francescani. E proprio la ricchezza e varietà delle tradizioni religiose dell'Asia oltre la Terra Santa, e sino alla Cina - fra tutte le comunità cristiane siro-orientali o nestoriane e il buddhismo - sono documentate da un nucleo di Croci nestoriane in bronzo fuso, risalenti al periodo della dinastia Yuan (1272-1368), appartenenti alla prestigiosa raccolta dello University Museum and Art Gallery di Hong Kong, legate alla coeva presenza francescana in Cina.

Per la pittura riveste un’importanza fondamentale l'opera di Giunta di Capitino, il primo pittore ufficiale dell’Ordine francescano, la cui influenza si estese nella prima metà del Duecento in vaste aree dell'Italia centrale e fino in Emilia. Il grandissimo artista, primo pittore nazionale della storia dell'arte italiana, ricoprì il ruolo d’interprete della spiritualità francescana che poi sarà assolto da altre due altissime personalità, Cimabue e Giotto. Di particolare interesse la sezione che ospita alcune fra le più antiche immagini devozionali del santo di Assisi, cogli episodi più famosi della sua agiografia. Oltre alle celebri tavole cuspidate di Pisa (Museo Nazionale di San Matteo) - oggi riferita dai più a Giunta - e di Firenze (sull'altare della Cappella Bardi in Santa Croce) - attribuita a Coppo di Marcovaldo - , quella analoga del Museo Civico di Pistoia e il San Francesco con due storie della sua vita e due miracoli post mortem attribuito a Gilio di Pietro (Orte, Museo Diocesano), restaurata appositamente per l'esposizione.
Tra gli artisti presenti in mostra figurano anche il Maestro di San Francesco e il Maestro dei Crocifissi francescani, due protagonisti di primo piano della pittura su tavola e in affresco nel corso del XIII secolo. Ci si trova così ad ammirare una vasta campionatura delle diverse tecniche artistiche e delle tipologie morfologiche: dalle piccole tavole per la devozione privata ai dossali destinati agli altari delle maggiori chiese dell’Ordine, fino ai grandiosi complessi d’altare.

Tra i capolavori d'arte ispirati dall'impulso di Francesco nel corso della prima metà del Trecento ricorre la firma del Maestro di Figline, che quasi certamente fu un membro dell’Ordine francescano, uno dei seguaci più alti e originali della cultura giottesca, largamente attivo anche nella decorazione di vetrate dipinte. In piena epoca rinascimentale si aggiungono Carlo Crivelli, Antoniazzo Romano e Bartolomeo della Gatta. Nella scultura, Nicola Pisano, Nino Pisano, Domenico di Niccolò dei Cori e Andrea Della Robbia. Vertici di preziosità assoluta sono raggiunti poi nel campo delle cosiddette arti minori, con alcuni eccezionali vetri dipinti e graffiti e una selezione di manoscritti miniati di eccezionale importanza.

L'esposizione si ricollega alla celebre raccolta di pittura antica della Galleria dell'Accademia, di cui fa parte il ciclo composto da una lunetta e da ventidue formelle quadrilobate raffiguranti le storie parallele di Cristo e di San Francesco, l'alter Christus, opera di Taddeo Gaddi, provenienti dalla sacrestia della basilica francescana di Santa Croce a Firenze. Per la gli esperti, due formelle conservate nella Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, segnatamente quella con la Prova del fuoco davanti al sultano, sono riunite per la prima volta al complesso di provenienza. 

La mostra è organizzata dalla Galleria dell'Accademia, in collaborazione con l'Ordine dei Frati Minori, ed ideata scientificamente con la Commissio Sinica (Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani, Pontificia Università Antonianum di Roma).

 

Tags:
firenzeartemostrafrancescana
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo

Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo


casa, immobiliare
motori
Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes

Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.