A- A+
Viaggi

 

 

wdiscoteca blubayDiscoteca BlubayGuarda la gallery

Nel Salento è già estate. Dalle grotte di Castro alle città messapiche ricche di testimonianze archeologiche, maggio è il mese giusto per concedersi un week end durante il quale scegliere la propria spiaggia ideale, la città d'arte del cuore, il sito archeologico ancora poco conosciuto dove portare gli amici, da veri intenditori.

La rivista di turismo e cultura del Salento Spiagge, (www.mediterraneantourism.it), diretta da Carmen Mancarella, la Regione Puglia, assessorato al turismo, cultura e Mediterraneo, guidato dall'assessore Silvia Godelli, l'Agenzia Pugliapromozione, guidata da Giancarlo Piccirillo, la Commissione turismo della Regione, presieduta da Aurelio Gianfreda, i Comuni di Castro, sindaco Alfonso Capraro, Cavallino, guidato dal sindaco Michele Lombardi e Poggiardo, sindaco Giuseppe Colafati presentano un nuovo pacchetto turistico alla scoperta di grotte marine, spiagge, siti archeologici e città d'arte. Una vacanza completa che punta anche al divertimento notturno con la più grande discoteca dell'Adriatico salentino frequentata da giovani e meno giovani, la Blu Bay di Castro (www.blubaydiscoteca.it). E per chi ama la pizzica le piazze vi daranno le benvenute con il gruppo Ariacorte che si esibisce anche nel Concertane della Notte della Taranta (tel. 327. 71 57 997; 328. 65 54 201).

hotel orsa maggioreHotel Orsa Maggiore

Si può soggiornare in strutture di charme e all'avanguardia nel campo della ricezione turistica come le strutture del Gruppo Vestas Hotel che si trovano a Lecce, gli hotel President, Eos e il Risorgimento  (www.risorgimentoresort.it) o negli alberghi di Castro che offrono tutti splendide camere con vista mare, Il Piccolo Mondo (www.hotel-piccolomondo.it), Orsa Maggiore (www.orsamaggiore.it), l'Hotel degli Ulivi (www.hoteldegliulivi.net) e il Marina Residence (www.marinaresidence.it) fare soste golose nei migliori ristoranti del Salento che offrono pesce fresco e ricette della tradizione contadina, il ristorante Lo Zio Tom di Leuca (www.ziotomleuca.com), i ristoranti di Castro, La Grotta del Conte (www.lagrottadelconte.it), Underground, l'Aragosta (www.ristorantearagosta.it), Zinzulusa (www.ristorantezinzulusa.it), e prenotare gite in barca per coprire la bellezza delle grotte marine a Castro e a Santa Maria di Leuca, imbarcandosi dal porto turistico di Leuca (www.portodileuca.it) nelle cui vicinanze troverete i pescatori che offrono gite in barca come il Consorzio Mari d'Oriente di Santa Maria di Leuca, Nautica Salento & Med e Sailorman e a Castro per scoprire la Zinzulusa e la Grotta Azzurra con Alfredo Capraro e Onda Blu.

Salento, primizie d’estate: XVIII Educational per giornalisti

IL LIBRO/ "Il mio Salento, la mia Puglia", di AI Editore. Cento protagonisti della vita sociale, economica, religiosa, culturale, artistica, scientifica e sportiva si confessano. CLICCA QUI PER COMPRARLO

CASTRO E LE GROTTE MARINE. Il nostro tour parte con un giro in barca a Castro. Qui si può visitare una grotta marina di straordinaria bellezza: la Zinzulusa. Il suo nome, in dialetto salentino, vuol dire stracci. Infatti le stalattiti che pendono dal soffito sembrano tanti zinzuli (stracci) che hanno disegnato col tempo figure fantastiche: il presepe, la cattedrale, il duomo, fino ad arrivare nella grotta del Cocito, che un tempo era completamente sommersa di guano di pipistrello. La grotta Zinzulusa è rilevante anche dal punto di vista ambientale: in un laghetto di acqua dolce completamente immerso nel buio e non visitabile vivono i gamberi ciechi, di origine preistorica.
Proseguendo in barca verso il porto si incontrano la grotta Romanelli, che ospitò i primi insediamenti umani in età preistorica e la Grotta Azzura dai riflessi straordinari. Si passa davanti alal Grotta Palombara, il ritrovo dei pescatori di un tempo. Poi si arriva al Porto. Qui, secondo le ricerche condotte dall'èquipe guidata dal professore Francesco D'Andria approdò Enea e da lontano vedeva il tempio della dea Minerva del quale sono stati trovati i resti sul promontorio dell'antica città messapica. Ne parla Virgilio nel sesto libro dell'Eneide.
Le mura messapiche si sono conservate in tutta la loro monumentale bellezza e da qui si dipana un sentiero, l'antico sentiero dei pescatori, che circonda il castello medioevale e arriva fino al borgo. Panorama mozzafiato sia di giorno sul mare cristallino che di notte, quando si accendono le luci del borgo e tutto si trasforma in un magico presepe, adagiato sul mare.
All'interno della città medioevale si possono ammirare il castello e i vicoletti che portano alla chiesa madre, di origine normanna e ancor prima bizantina. Si vedono ancora oggi i resti di una cripta interamente affrescata a dedicata ai Santi orientali.
Ma Castro è anche la regina della notte. Richiama appassionati da tutt'Italia la grande discoteca del Blue Bay che domina il promontorio della città. E' abitudine trascorrere tutta la notte e aspettare l'alba, degustando il classico pasticciotto leccese, pasta frotta ripiena di crema, e caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

POGGIARDO. A meno di cinque chilometri da Castro si può visitare un'altra interessante città: Poggiardo, rilevante per il suo parco archeologico. Qui vissero i messapi, i primi abitanti del Salento e poi i monaci bizantini che hanno lasciato opere d'arte di straordinaria bellezza. Nella chiesa rupestre dei Santi Stefani si possono ammirare gli affreschi di Santo Stefano, affrescato tre volte, San Nicola. La Madonna, in una affresco raro, stringe tra le braccia un Gesù Bambino di colore. Anche lei ha ul volto tratti orientali. All'ingresso del parco si possono ammirare le straordinarie cariatidi che sorreggevano la tomba ellenistica del principe, una grande tomba a semicamera, che venne depredata dalle truppe napoleoniche e che venne salvaguardata dai nobili salentini studiosi e appassionati di archeologia: Bacile di Castiglione, Sigismondo Castromediano, Cosimo De Giorgi. Nel 1869, i tre rimossero le cariatidi dalla tomba per e ne donarono una al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e tre al Museo nazionale di Taranto.
A poche centinaia di metri di distanza si può ammirare il museo archeologico di Vaste con la ricostruzione delle tombe messapiche e i loro corredi, il tesoretto di Vaste, 89 monete d'argento coniate in varie città del mondo antico e i vasi messapici, tra cui il simbolo delle donne messapiche, la trozzella, il vaso con cui le madri di famiglia raccoglievano l'acqua dalle cisterne e con i quali venivano sepolte.
In pieno centro storico negli anni '50 venne rinvenuta la cripta di Santa Maria degli Angeli: una chiesa sotterranea bizantina interamente affrescata. Gli affreschi vennero staccati e sono oggi conservati in un museo costruito ad hoc nella villa comunale. Da ammirare a Poggiardo le vie del centro storico e la chiesa madre barocca, ma anche la spettacolare pineta Mare Rossi che fa da cornice all'intero centro abitato.

CAVALLINO, LA POMPEI DEL SALENTO. Un altro itinerario culturale tutto da scoprire è Cavallino, ad appena cinque chilometri da Lecce. Qui si può visitare il museo diffuso, dove si riconoscono le tracce dell'antica città messapica definita la Pompei del Salento. Nel VII secolo avanti Cristo venne infatti misteriosamente abbandonata dai suoi abitanti, forse a causa di un'invasione o di un devastante incendio. Visibili le imponenti mura e la cisterna dove le acque piovane confluivano attraverso un ingegnoso sistema di canalizzazione.
Nel centro storico si può ammirare il palazzo ducale, che, nato come fortezza nel '200 è stato poi trasformato nella dimora gentilizia dei duchi Castromediano. A una coppia illuminata e innamorata, Francesco e Beatrice Castromediano si devono le principali opere: la costruzione del convento e della chiesa, destinata ai monaci domenicani, l'ampliamento del palazzo ducale con il salone delle feste, la Galleria interamente affrescata e il pozzo di San Domenico, la prima opera pubblica, dal quale tutti potevano attingere l'acqua.

Sul finire dell'800, Cavallino diede i natali al patriota Sigismondo Castromediano, il duca bianco, che finì nelle prigioni borboniche perché, da mazziniano, voleva l'Italia Unita. Vi trascorse otto lunghi anni della sua vita e quando ritornò nella sua amata Cavallino si dedicò alla cultura e all'archeologia contribuendo alla nascita dell'attuale museo Sigismondo Castromediano della Provincia di Lecce.

LE GROTTE DI SANTA MARIA DI LEUCA. Ma non si può lasciare il Salento, senza prima aver visitato le Grotte di Santa Maria di Leuca. Ce ne sono sia sull'Adriatico che sullo Jonio. E per visitarle ci si imbarca dal porto turistico, realizzato dalla SpA Porto turistico di Leuca. Sull'Adriatico il mare è così profondo che i pescatori lo chiamano lu mare spunnato. Tra le più belle grotte vi sono la Cattedrale e quella del Soffio, dove le onde sono perennemente agitate. Un discorso particolare merita la Grotta del Laghetto, al Ciolo. I più coraggiosi infatti si tuffano nelle acque antistanti e, dopo aver percorso uno stretto corridoio, nella grotta, arrivano ad un laghetto di acqua dolce dove l'acqua è freschissima.
Quanto mai affascinanti anche le grotte sul versante jonico. Il simbolo di Leuca è la grotta delle tre porte, caratterizzata da ben tre ingressi, la grotta del Bambino, dove venne rinvenuto il dente di un bimbo vissuto in età preistorica, la Porcinara, ricca di reperti archeologici. Infine la Grotta del diavolo dove le rocce violacee si rispecchiano nell'acqua dai riflessi verdi e la Grotta dell'Amore da visitare al tramonto. Sul lunguomare si affacciano le eleganti ville in stile eclettico. Volute dalla ricca proprietà terriera tra la fine dell'800 e i primi del '900 hanno forme strane: la Meridiana, caratterizzata da una meridiana, la Nave, la Pagoda, Gli architetti dell'epoca avevano il compito di realizzare la villa più bella e di stupire. Per questo mettevano insieme vari stili.
Il Santuario di Leuca dove gli antichi pensavano finisse il mondo, è stato definito un luogo metafisico.

IL SALENTO E' ANCHE LA TERRA DELLA SPIRITUALITA'. Qui si trova la seconda meta del turismo religioso in Puglia, dopo San Giovanni Rotondo. E' Alessano dove nel 1935 nacque don Tonino Bello, un sacerdote controcorrente che fece della stola e del grembiule la sua bandiera. Nei suoi numerosi libri, nei quali ha rivelato di essere anche uno scrittore raffinato, ha teorizzato l'importanza per la Chiesa di predicare il Vangelo, ma anche di mettersi a servizio dell'umanità sofferente. Non a caso, divenuto vescovo di Molfetta, aprì le porte del Vescovado ai ladri, le prostitute, gli immigrati, rinunciando all'autista personale e ai paramenti pregiati. Morì il 20 aprile del 1993, dopo aver partecipato alla marcia della pace a Sarajevo. Ad Alessano ci saranno ad accogliervi i volontari della Fondazione don Tonino Bello, presieduta da uno dei figli spirituali, il medico Giancarlo Piccino e i fratelli. Vi apriranno la casa dove è nato don Tonino e vi faranno visitare la sua tomba, costruita a semicerchio nel cimitero di Alessano.

salento  (13)

Guarda la gallery

 

LE SPIAGGE DEL SALENTO. La sponda ionica del Salento si caratterizza per lunghe e dorate spiagge. Le più affascinanti sono a Porto Cesareo: si va da Li Scianuli ai confini con Torre Squillace, dove si trovano piccole baie e spiagge libere dove prendere il sole all'incantevole spiaggia di Punta Prosciutto ai confini con la provincia di Taranto, passando la spiaggia mondana e ricca di stabilimenti attrezzati di Torre Lapillo e la spiaggia per metà selvaggia e per metà domata di Riva degli Angeli.
Sul versante adriatico le più belle e lunghe spiagge si trovano a Otranto, vicino ai laghi Alimini e nelle marine di Melendugno: Torre dell'Orso, Torre Specchia Ruggeri, San Foca e la piccola baia di Sant'Andrea dove si possono ammirare straordinari faraglioni. Da Otranto in poi l'Adriatico diventa scogliera a picco sul mare. Ma è qui che il Salento esprime tutta la sua indomita bellezza.

Ecco le spiagge più belle (e sexy) d'Italia

federica pellegrini apeGuarda la gallery - Primo mare per le vip

 

 

federica costanza apeGuarda la gallery - Le ex veline

 

victoria silvsted apeGuarda la gallery - Victoria Silvstedt e Nicole Minetti: i bikini più esplosivi

 

 

 

 


NOTTI BAROCCHE A LECCE. Dopo la spiaggia, il sole e il mare, non c'è niente di meglio che dedicare una tappa a Lecce, il capoluogo del Salento e la regina del barocco. Consigliamo di partire da porta Rudiae per abituarsi lentamente alle sue meraviglie. Dopo le 22 è piena movida e lungo il Corso Umberto I, la via principale, sarà quasi difficile camminare. Si resta ammaliati da piazza Duomo dove si affacciano il campanile dell'Assunta, il Seminario e la Cattedrale per poi arrivare in piazza Sant'Oronzo dove si erge su una delle due colonne romane che delimitavano la fine della Via Appia a Brindisi, la statua del Santo protettore benedicente, da cui la piazza prende il nome. Il sedile, l'antica sede del Comune, si affaccia sull'anfiteatro romano, di cui è visibile solo un quarto (il resto è stato ricoperto dalle case dal Medioevo in poi). Ci si dirige poi verso la Basilica di Santa Croce, per ammirare l'arte barocca che esplode in tutta la sua più straordinaria bellezza nei putti, melograni, ghirlande e grifoni che adornano la facciata della chiesa. Nel rosone centrale, qualcuno ha riconosciuto la faccia dell'architetto che ha firmato gran parte dei monumenti barocchi a Lecce, Giuseppe Zimbalo. Sorride con espressione canzonatoria, soddisfatto di aver ricavato dall'umile e  tenera pietra leccese veri e propri capolavori d'arte.

Dove dormire a Castro

Hotel Piccolo Mondo (****  via Lit per Santa Cesarea Terme, 100, Castro, tel. 0836. 94 70 35) a terrazza sul mare, tra fichi d'india e ulivi, ampie camere arredate in stile mediterraneo e piscina con acqua di mare. Ristorante e hall danno la sensazione di stare sulla tolda di una nave. Da 130,00 per due letto e colazione.
www.hotel-piccolomondo.it
info@hotel-piccolomondo.it

Hotel Degli Ulivi (*** via Vecchia Castro, Castro marina, tel. 0836, 94 30 07, cell. 338. 98 21 790) moderno con camere vista mare e balconi solarium. Da 70,00 in camera doppia, letto e colazione.
www.hoteldegliulivi.net
info@hoteldegliulivi.net

Hotel Orsa Maggiore (*** litoranea per Santa Cesarea Terme, 303, Castro, tel. 0836. 94 70 28/9) tutte le camere sono con vista mare e arredate in stile moderno. Da 60,00 euro per due in camera doppia letto e colazione.
www.orsamaggiore.it
info@orsamaggiore.it

Marina residence (*** Litoranea per Tricase, 170, tel. 0836. 94 38 88; 347. 24 86 534) immerso nel verde,  tra ulivi secolari a terrazza sul mare, ampie camere, tutte con vista mare, arredate in  stile moderno. Piscina e stabilimento balneare privato. Da 70,00 euro in doppia, letto e colazione.
www.marinaresidence.it
info@marinaresidence.it


Dove dormire a Lecce

Risorgimento resort, *****L, (via Augusto Imperatore, 19 tel.  0832. 24 63 11) all'ingresso i lampadari in vetro di Murano si ispirano ai grappoli d'uva del Salento e al paesaggio salentino come i raffinati dettagli di designer nelle camere. Da non perdere, al tramonto, un aperitivo al roof garden con vista sul campanile del Duomo. A pranzo, aperto anche agli esterni, il bistrot Dogana Vecchia offre cucina tradizionale, a cena il ristorante gourmet Le quattro spezierie ricette della nonna rivisitate dallo chef Donato Episcopo. In camera doppia, letto e colazione, da 135,00 € a 500,00 € per la suite presidenziale con vasca idromassaggio


I MIGLIORI RISTORANTI,  DOVE MANGIARE

Ristorante Lo Zio Tom (loc. Ciardo, Santa Maria di Leuca, tel. 0833. 76 78 70;  320. 29 90 740) impedibili le tagliatelle allo Zio Tom al ragù di mare presentate dallo chef Matteo Cordella Da 35,00 €
www.ziotomleuca.com; ziotom@ziotomleuca.com
leuca2009@libero.it

Ristorante Underground (via Vittorio Veneto, 2, Castro, tel. 0836. 94 38 98 320. 82 71 747, 334 68 70 446) unica la tajeddha, il piatto tipico leccese con cozze, patate e riso. Da 25,00 €

Ristorante La Grotta del Conte (via Duca del Mare, Castro marina, tel. 0836. 94 3349; 349 08 31 123) imperdibile le sagne ncannulate, la tipica pasta leccese, con gamberi rossi di Gallipoli al profumo di cannella. Conto medio solo pesce 35,00 €.
www.grottadelconte.it
info@grottadelconte.it

Ristorante l'Aragosta (via litoranea per Tricase, 3, Castro marina, tel. 0836. 94 32 89, 328. 43 35 560 famoso per i tagliolini alla castrense con scampi, gamberi e frutti di mare. D'estate si cena in terrazza sul mare.
Conto solo pesce da 35,00 €.
www.ristorantearagosta.it
info@ristorantearagosta.it


Ristorante Grotta Zinzulusa (piazzale Zinzulusa, Castro, tel. 0836. 94 73 26)  affacciato sul mare, sopra la famosa grotta, ricette con prodotti tipici di mare e di terra. Da 25,00 €.
www.ristorantezinzulusa.it; info@ristorantezinzulusa.it


Dove trascorrere le notti

Discoteca Blue Bay
Via Sant'Antonio  Castro
Tel. 338 48 62 297
0836. 48 62 297
blubaydiscoteca@gmail.com
www.blubaydiscoteca.it
www.blubaycerimonie.it
 

Gite in barca

Castro
Fernando Capraro, imbarco dall'area Zinzulusa,
tel. 320. 32 61 517
Onda Blu, porto di Castro, tel. 329. 31 37 519, gite in barca e noleggio barche;

Porto turistico di Santa Maria di Leuca
Lungomare Cristoforo Colombo, 26
Tel. 0833. 75 86 87
info@portodileuca.it  www.portodileuca.it

Consorzio Mari d'Oriente, angelicoballarin@libero.it
Tel. 389 422 65 53
Santa Maria di Leuca
Nautica Salento & Med, tel. 335. 219 119;
Sailorman: 334. 96 21 792

 

 


 

Tags:
salentovacanzecastromare
in evidenza
Carolina, la musa del calcio Regina della serie B in tv

Stramare, nuova Diletta

Carolina, la musa del calcio
Regina della serie B in tv

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar

Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.