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Tre anni e il Titanic tornerà a solcare le acque dell'Atlantico. Non l'originale, certo, ma una copia Made in China, fabbricata nei cantieri navali CSC Jinling di Nachino e voluta dal miliardario australiano Clive Palmer che finanzierà la realizzazione del Titanic II. "Ammiro molto il popolo cinese" ha dichiarato  il magnate ai microfoni di China Real Time. "Perche' affidare loro la costruzione? Perchè andare sulla luna? Perchè ci riescono e sanno farlo" ha poi aggiunto. Secondo le previsioni di Palmer, riferisce AgiChina24, la nave salpera' nel 2016 da Southampton per approdare a New York.

Finora sono gia' pervenute circa 40mila prenotazioni nonostante il prezzo del soggiorno a bordo della nave piu' lussuosa della terra non sia ancora stato fissato. Ma nessun timore: i clienti si dicono pronti a spendere fino a 1 milione di dollari, ha fatto sapere James McDonald di Blu Star Line, la compagnia che cura il progetto. Intanto a Macao 600 persone fasciate in lunghi vestiti e smoking hanno avuto un assaggio - è il caso di dirlo - della vita a bordo del Titanic con una cena da 11 portate a base di foie gras, agnello e pure' di piselli, tipiche del menu di prima classe dell'inaffondabile nave che il 14 aprile del 1912 si schiantò contro un iceberg a largo della costa del Canada.

Il tutto accompagnato da esibizioni live di musicisti che riproponevano in tutte le salse "My heart will go on", colonna sonora firmata Celin Dion del film campione di incassi del 1997 di James Cameron. Si dà il caso, infatti, che la pellicola con Leonardo di Caprio e Kate Winslet sia forse la piu' amata dai cinesi tra quelle di Hollywood, tanto che la stessa Dion è stata invitata quest'anno come ospite d'onore per il tradizionale gala di fine anno seguito sulla CCTV da oltre 700 milioni di persone.

A una condizione: che la cantante avrebbe eseguito di nuovo "My heart will go on". Niente di strano, allora, se a Macao dopo la cena gli ospiti si sono divertiti a posare come Jack e Rose su una prua di cartone. "Vidi il film quando ancora frequentavo la scuola superiore e lo trovai cosi' romantico" dichiara Jessica Huang di Shanghai che è volata a Macao solo per partecipare al gala. "Voglio salire sul Titanic con mio marito appena possibile ma non voglio fare la fine di Jack e Rose" commenta Jessica.

Ma c'è anche chi non sembra entusiasta della notizia: una grande fetta del popolo del web si dice scettico sul Made in China: "Hanno davvero fegato - scrive un utente su Weibo, il Twitter cinese - . Abbiamo visto tutti quanti ponti sono crollati e quante costruzioni di tofu esistono e c'e' ancora chi osa affidarlo ai cinesi". "Il Titanic II sara' costruito dai cinesi. Che stupidaggine! Vogliono davvero riproporre la storia del Titanic, con tanto di epilogo drammatico" scrive un altro netizen.

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