Di Tommaso Cinquemani
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Onorevole Vattimo, come mai questo passaggio al Movimento 5 Stelle?
“Ufficialmente sono ancora nell’Idv, che è uno dei partiti più vicini a Grillo. Moltissimi 5Stelle hanno preso voti da noi dopo la campagna orchestrata dal Pd e da Napolitano contro Di Pietro. Lo spirito è lo stesso”.
Un punto in comune è anche la Tav, o sbaglio?
“In Piemonte certamente ci siamo sempre trovati alle manifestazioni anti-Tav”.
E a livello di Europa che cosa avete in comune lei e Beppe Grillo?
“Sono stato uno dei pochi italiani, anche di centrosinistra, a votare contro il Fiscal Compact e ho sempre portato avanti una fiera opposizione su questi punti. Poi, devo dire, non ho fatto la vita politica nel partito dei 5Stelle e quindi non so bene su quante cose sono d’accordo, ma in ogni caso mi interessa stare nel giro europeo e adesso l’unico modo di rientrare in Parlamento è con i 5Stelle. Ma non ho preso Grillo come se fosse un taxi. Io vorrei restare nell’Europarlamento, ma non posso né stare con il Pd né tanto meno con il Pdl. Quindi mi offro ai 5Stelle, se mi vogliono bene, altrimenti niente”.
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GRILLO SU TWITTER “Gianni Vattimo non è candidato né candidabile alle elezioni europee con il MoVimento 5 Stelle”. E’ quanto scrive Beppe Grillo su Twitter. “Grillo, fammi fare la consultazione in rete per la mia candidatura alle Europee”. Cosi’ Gianni Vattimo ha risposto al un tweet di Beppe Grillo. Ma il grillino Samuele Segoni ha ribadito quanto gia’ detto da Grillo: “Vattimo non lo vogliamo: ha fatto due mandati, deve andare a casa”. |
Si sottoporrà alle Europarlamentarie?
“Certamente, sono disposto a sottomettermi alle loro procedure, fare la campagna delle primarie e tutto quello che serve”.
Grillo vorrebbe fare un referendum per chiedere agli italiani se uscire o meno dall’euro. Lei è d’accordo?
“Io su questa proposta non sono neanche tanto in disaccordo. Non so fino a che punto la via del referendum sia percorribile. Intanto però stuzzicare l’Europa con questa idea è fondamentale. Altrimenti se rispettiamo il patto di stabilità come imposto da Monti e Napolitano ci roviniamo, fra poco ci sarà la guerriglia per le strade”.
Secondo lei l’Idv ha qualche speranza di tornare in Europa?
“Di Pietro prende l’uno per cento, ma senza il quattro, che è la soglia di sbarramento, rimangono fuori”.
Perché non è passato al Pd?
“L’avvicinamento al Pd da parte dell’Idv non mi interessa. Anche io sono convinto che l’unica speranza per Di Pietro sia di ricostruire l’unità di azione con il Pd. Ma primo, il Pd non è molto disponibile, e secondo, a me non interessa, non mi fido più di loro, anche se Renzi non lo conosco”.
Che cosa le ha detto Grillo?
“Grillo mi ha subito detto che ci sono delle norme da rispettare. Io non mi sono convertito selvaggiamente al grillismo, ma è l’unica formazione politica in cui posso ancora militare. Mi offro di aiutare loro, altrimenti mi ritiro in buon ordine”.
E Di Pietro l’ha sentito?
“Ci siamo scambiati dei messaggi e lui mi ha augurato buona fortuna. Gli ho detto ‘non abbandono la nave, ma emigro per ragioni di lavoro’”.
