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Grecia, le urne sono sempre più vicine. E Tsipras è pronto a guidare il Paese

Grecia, le urne sono sempre più vicine. E Tsipras è pronto a guidare il Paese
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A febbraio il Parlamento greco dovrà eleggere il nuovo Presidente. Il governo non ha la maggioranza necessaria e il Paese sarà costretto a tornare alle urne. Una vittoria certa per Tsipras che ha una sua agenda, che però non piace ai mercati. L’analisi

I fan della Troika portano la Grecia come esempio di successo delle politiche del rigore. Quest’anno il Paese crescerà dell’1,7%, molto più di Italia, Francia o Germania. Ma i greci non festeggiano dopo che per anni hanno dovuto ingoiare la medicina amara del rigore. La crisi ha distrutto un quarto della ricchezza nazionale e ora molti cittadini vivono nella miseria.

Un cocktail esplosivo che alle prossime elezioni politiche rischia di tradursi in un capovolgimento degli equilibri parlamentari. A febbraio l’Aula di Atene sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Servono 180 voti su 300, ma i partiti di governo, Nuova Democrazia e il Pasok, ne hanno solo 153. Ed è estremamente difficile che gli altri partiti, quasi tutti anti-sistema, prestino dei voti per fare eleggere la più alta carica dello Stato. Soprattutto perché la costituzione parla chiaro: se non si riesce ad eleggere il Presidente si torna alle urne.

Un vero disastro per i partiti di governo che negli ultimi anni hanno fatto ingoiare ai greci la medicina amara della Troika e sono riconosciuti da molti come la causa di tutte le sofferenze. Così, anche se Eurostat prevede per la Grecia una crescita del 3,7% nel 2016, i sondaggi danno il partito di estrema sinistra Syriza in testa con quasi il 35% dei voti. Alexis Tsipras ha già una sua agenda: stracciare gli accordi con la Troika e con l’Europa, alzare gli stipendi dei dipendenti pubblici e le pensioni, aumentare le spese per il welfare, tassare le grandi ricchezze e puntare sugli investimenti pubblici. Una ricetta che però non piace ai mercati che sono già in fibrillazione in vista del voto di febbraio.