La raccolta e il trattamento delle acque reflue in diverse citta’ italiane, incluse Roma, Napoli, Firenze e Bari, “non sono adeguati” e potrebbero quindi comportare dei rischi per la salute e per l’ambiente. Lo segnala oggi la Commissione europea, inviando un parere motivato alle autorita’ italiane, il secondo passaggio nella procedura di infrazione Ue prima del deferimento alla Corte di giustizia europea.
In totale, Bruxelles stima che 817 agglomerati urbani italiani con una popolazione superiore a 2000 abitanti non raccolgono ne’ trattano adeguatamente le acque reflue. In casi ancora piu’ gravi registrati in una ventina di citta’ e paesi italiani, l’obbligo di trattamento delle acque reflue, sancito dalle regole Ue, non e’ rispettato neppure per le aree sensibili. In 32 aree sensibili in Italia la Commissione fa notare inoltre che non si rispetta l’obbligo di eliminare il fosforo e l’azoto dagli scarichi. Per la Commissione si tratta di “violazioni sistematiche degli obblighi Ue”.
