I rappresentanti degli stati Ue hanno concordato oggi di ridiscutere “entro metà 2018” l’eventuale fine dei sovrapprezzi per l’uso del telefono cellulare al di fuori dei confini nazionali, cioè in roaming.
In un testo concordato oggi a livello di ambasciatori, e basato su una proposta della presidenza lettone dell’Ue, i ministri hanno approvato il meccanismo che permette di annullare solo parzialmente i sovrapprezzi del roaming, cioè solo “entro certi limiti che devono essere determinati”.
L’idea è di usare le stesse tariffe nazionali fino a un certo livello di consumo, dopodiché scatterebbero le tariffe extra per gli utenti. Secondo la proposta del Consiglio Ue, le nuove norme dovrebbero entrare in vigore il 30 giugno 2016, cioè un semestre dopo quanto richiesto dal Parlamento europeo.
Gli stati richiedono inoltre alla Commissione europea di svolgere una verifica “entro metà 2018 su quali ulteriori misure potrebbero essere necessarie per la fine dei sovrapprezzi del roaming”. La proposta del Consiglio deve ora essere approvata dal Parlamento Ue.

