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L'Inter di ieri raccontata dai suoi giocatori: un calcio più vero

 

Milano (askanews) - Raccontare l'Inter di oggi attraverso storie di ieri, per parlare di un calcio che è cambiato profondamente, ma forse, in fondo, è anche rimasto sempre uguale a se stesso. In occasione dei 110 anni della squadra nerazzurra, quattro suoi giocatori storici, Altobelli, Beccalossi, Baresi e Muraro, hanno scritto a otto mani un libro ironico e divertente, sui formidabili anni che tra la metà dei Settanta e la metà degli Ottanta hanno in qualche modo posto le basi del futuro: "L'Inter ha le ali", edito da Piemme.E a Tempo di Libri a Milano il libro è stato presentato da due degli autori. Carlo Muraro, ci ha spiegato che cosa significa raccontare oggi quelle loro storie. "Ripercorrere quello che è stato il nostro tragitto calcistico e umano - ha detto ad askanews - portare alla conoscenza di altri quelli che erano i valori, i principi, il senso di appartenenza e di squadra di quel periodo che credo adesso vengano a mancare in un certo senso: in qualche squadra rimangono, in qualche altra no".A lungo capitano dell'Inter, Beppe Baresi dopo il ritiro ha sempre lavorato per la società, rivestendo a lungo il ruolo di vice allenatore, anche con Mourinho nell'anno del Triplete. Ma qui ci ha parlato degli inizi della sua carriera. "Prima di tutto sono stati anni giovani - ci ha detto - eravamo molto più giovani. Anni veri, perché era ancora un calcio diverso rispetto a oggi, c'era molto più contatto con la gente, eravamo tutti italiani, c'era un'atmosfera più familiare, c'era più coivolgimento tra la squadra, i tifosi, credo anche la società. Era un calcio, tra virgolette, vero".A seguire la presentazione del libro a fieramilanocity tanti ex nerazzurri, e tra loro un campione del Mondo, come Gianpiero Marini, che ci ha raccontato le sue sensazioni leggendo quanto hanno scritto i compagni. "Mi ha riportato indietro negli anni, io ho ricordi bellissimi, indelebili. E' sempre bello riaggiornarli".

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