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Giovanni Licchello, Mister Gay Italia: “La parola famiglia deve avere sempre una costante: l’amore e il rispetto”

 

Giovanni Licchello

Anche il neo eletto Mister Gay Italia, Giovanni Licchello, è intervenuto nella polemica sulle parole da molti giudicate “omofobe” di Guido Barilla. E ad Affaritaliani.it sottolinea: “La famiglia deve avere sempre una costante: l’amore e il rispetto”

Che cosa pensa delle parole di mister Barilla su gay e famiglia?
La parola “famiglia” assume molteplici significati, a mio avviso deve avere sempre e comunque una costante: l’amore e il rispetto. detto questo, non condivido ma prendo atto del pensiero del sig. Barilla. La loro strategia di marketing si rivolge ad una fascia maggioritaria di famiglie come quella eterosessuale che in Italia per motivi statistici conta la maggioranza, può anche starci come scelta aziendale ci mancherebbe. La rispetto. Io Giovanni, consumatore che pago, sono libero se continuare a mangiare i loro prodotti oppure evitarli, come sono altrettanto libero di pensare di non sentirmi rappresentato da un attore non italiano nello spot di una cosiddetta ” famiglia standard italiana”. Sono libero insomma.

In questi giorni si è parlato molto di una legge a tutela degli omosessuali. In che modo secondo lei l’ambiente culturale e politico può influenzare l’opinione pubblica?
Il governo, le istituzioni, le scuole, sono figure che rappresentano prima di ogni altro quello che i valori della nostra Costituzione ci dicono. Credo che in Italia ci sia alternanza in questo, alcune volte non mi sento rappresentato come vorrei in vari campi e discussioni in genere. I messaggi che vengono trasmessi dalla televisione, notizie scritte dai giornali influenzano molto l’opinione pubblica, quindi, andrebbe data sempre la giusta visione delle cose, della realtà. Per quanto riguarda la legge sull’ omofobia mi pronuncerò alla fine del suo percorso. Ora attendo il senato. Vediamo se è quali modifiche verrano adottate. Mi esprimo alla fine. In fin dei conti parliamo di una legge che non dovrebbe neache esistere come concetto in se, in una società completamente educata al dialogo e rispetto un qualcosa di così naturale non dovrebbe prevedere leggi definiamole “speciali” ma rivendicare solo diritti uguali. Per tutti.

 

Andrea Bufo