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Quante tragedie nella storia del motociclismo

Ancora una tragedia nel mondo delle moto. La morte di Andrea Antonelli sul circuito di Mosca, nel Gran Premio di Russia del Mondiale Supersport, allunga purtroppo una lista di lutti che parte simbolicamente il 20 maggio 1973…

Ancora una tragedia nel mondo delle moto. La morte di Andrea Antonelli sul circuito di Mosca, nel Gran Premio di Russia del Mondiale Supersport, allunga purtroppo una lista di lutti che parte simbolicamente il 20 maggio 1973. Siamo nel motomondiale, nella quarta di litro, e al Gran Premio d’Italia a Monza Jarno Saarinen, campione del mondo in carica, e Renzo Pasolini sono in lotta per la vittoria. Alle 15.31, in un attimo, causa una spaventosa caduta dopo la partenza, alla curva grande, il 35enne pesarese ed il 28enne finlandese perdono la vita. Restando nel motomondiale, Sol Levante in lutto per due volte a distanza di dieci anni. Sempre nella classe intermedia, l’1 maggio 1993, a Jerez de la Frontera erano in programma le prove ufficiali del GP di Spagna. Il 25enne pilota della Suzuki Noboyuki Wakai, percorrendo a 150 km/h la corsia dei box, si trovo’ improvvisamente di fronte un tifoso forlivese, il 28enne Fabio Ravaioli, amico di Loris Reggiani, che non doveva essere li’. Wakai tento’ disperatamente di non investirlo senza riuscirci, andando a sbattere con la testa contro un muretto. Trasportato all’ospedale di Siviglia, fu sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione di due grossi ematomi al cervello. Ma ogni tentativo di salvarlo risulto’ vano. Dieci anni dopo la tragedia che porto’ alla morte di Daijiro Kato. Il 6 aprile del 2003, nella gara d’apertura del Mondiale nella sua Suzuka, Kato fini’ a oltre 200 orari contro un muro di protezione della pista, spirando in ospedale dopo 19 giorni di agonia.