Polemica per lo studio condotto da un’equipe di scienziati delle University of Nebraska, Harvard School of Public Health, e Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, dal quale è emerso che fumare marijuana aiuta a dimagrire e a tenere lontano il diabete. Gli studiosi hanno notato che tutte le persone che fumano abitualmente marijuana assumono più calorie ma sono sempre più magri dei non fumatori. Inoltre, i patiti degli spinelli hanno livelli maggiori di colesterolo buono nel sangue e un controllo glicemico migliore.
NELLE IMMAGINI SOTTO, LE VIP CHE SI SFIDANO A COLPI DI BIKINI
(non c’è nessuna attinenza con l’oggetto dello studio di cui si parla nell’articolo)
IL SENSO DI COLPA FA INGRASSARE – Consumare un pasto come se si stesse commettendo un reato contro la propria linea aumenta le possibilità di fallire nell’obiettivo di dimagrire sul lungo periodo. Insomma, bisogna godersi un piatto di pasta piuttosto che un pezzetto di cioccolata senza sensi di colpa. E’ il risultato di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Utrecht University in Olanda. La ricerca pubblicata sulla rivista Psychology & Health rivela che non e’ importante solo mangiare in maniera piu’ sana per perdere qualche chilo in piu’ ma che conta anche lo stato d’animo con il quale ci accostiamo al cibo.
Se il senso di colpa si frapporra’ tra noi e la nostra dieta, nonostante le buone intenzioni di dimagrire, saremo destinati a raddoppiare il nostro peso e non a diminuirlo. Questo perché, stando alla ricerca olandese, sentirsi colpevoli mentre si mangia induce a mangiare di più e cibi più grassi. Una tendenza all’assunzione di un numero maggiore di calorie che aumenta se ci concentriamo sulle potenzialita’ “ingrassanti” del pasto che ci apprestiamo a consumare e ci sentiamo successivamente colpevoli di aver “remato” contro l’obiettivo dimagrimento. Lo studio suggerisce, quindi, l’importanza di approcciare al cibo in maniera equilibrata e soprattutto serena per spianare la strada alla perdita di peso.
IL SESSO NON FA DIMAGRIRE – Quanto c’e’ di vero nei luoghi comuni che riguardano l’obesita’? Se lo e’ chiesto un team di ricercatori coordinato da David Allison dell’Universita’ dell’Alabama che ha cercato di vagliare la veridicita’ di alcune indicazioni mediche ritenute generalmente benefiche contro l’obesita’. “Dritte” come il fare piu’ sesso per bruciare calorie, il non saltare mai la colazione o il partecipare sempre ai corsi di ginnastica scolastici per permettere ai bimbi di perdere peso. La ricerca e’ stata pubblicata sul New England Journal of Medicine.
La verifica parte dal sesso. “Numerosi studi sostengono che fare sesso aiuti a bruciare dalle 300 alle 100 calorie – ha spiegato Allison – ma la verita’ e’ che la sola ricerca scientifica ad aver realmente misurato le energie bruciate durante un rapporto risale al 1984 e sosteneva che il sesso dura in media sei minuti e che in questo lasso di tempo al massimo bruciamo 21 calorie, l’equivalente di una camminata”. La ginnastica scolastica per i bambini in sovrappeso, sostiene lo studio, e’ utile ma non risolutiva “perche’ non prevede uno sforzo intenso e costante tale da permettere una consistente perdita di peso”. Fare colazione regolarmente aiuta a contrastare l’obesita’? “Falso, non sono noti studi che abbiano rilevato questa correlazione, al contrario una ricerca dimostra che non c’e’ alcuna connessione”, ha detto Allison. Perdere i chili troppo rapidamente induce a riprenderli altrettanto rapidamente.
“Falso, studi dimostrano che chi perde un numero maggiore di chili all’inizio della dieta arriva alla fine del regime alimentare restrittivo con meno chilogrammi di chi ha perso un quantitativo minore di chili all’inizio della terapia dimagrante”, ha concluso.



