Il binomio viaggi-ecommerce tira. E nel giorno in cui eDreams fa il suo esordio (zoppicante) in borsa, Google punta su un software di prenotazione hotel, Room 77, starup sostenuta da Expedia. La notizia, spuntata in una lettera della giovane azienda ai dipendenti, è stata confermata anche dai vertici di Google. Non è la prima volta che Mountain View punta sui viaggi: nel 2011 ha sborsato 700 milioni di dollari per rilevare ITA Software, la società padrona di Hotel Finder.
Questa volta il focus si concentra sul mobile: uno dei progetti più importanti di Room 77 è CheckMate, un servizio che rende più semplice la prenotazione via mobile. Per il settore, l’orizzonte è talmente positivo da aver convinto il eDreams a quotarsi. Madrid vede, per la prima volta dal 2011, un’Ipo consistente (da 1,1 miliardi). Segno di un sempre più stretto rapporto tra i mercati finanziari e la net economy. Con un ma. Lo sbarco in borsa di eDreams è caratterizzato da una perdita del 4,29% (10, 25 euro).
Pesano le nubi sui futuri margini del gruppo. eDreams fa della redditività la sua forza. Anche grazie alle sostanzione commissioni: con una media di 25 euro su ogni biglietto, è uno dei siti che applica una politica più aggressiva. Lo stesso prospetto depositato dalla società parla del nodo diritti. Le commissioni incassate potrebbero calare a causa di normative più stringenti, di una maggiore concorrenza e di consumatori sempre più attenti e meno inclini a pagare balzelli.
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