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Google, Facebook e Comcast: ecco chi comanda nella lobby tech

Google, Facebook e Comcast: ecco chi comanda nella lobby tech
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Chi sono le imprese tecnologiche che spendono di più in attività di lobbying? Al primo posto c’è Google, con 3,82 milioni di dollari. Big G supera anche la lobby delle telecomunicazioni, guidata da Verizon. GUARDA LA CLASSIFICA

La lobby tech avanza. Google è l’impresa che spende di più per fare pressione sul congresso Usa. Manovre che negli Stati Uniti sono trasparenti e certificate. A tal punto da poter stilare una classifica dei big spender. Big G trionfa, grazie ai 3,82 milioni di dollari investiti in opera di persuasione.

Secondo i dati elaborati da Consumer Watchdog, Google precede AT&T (3,67 milioni) e Verizon (3,55 milioni), leader di un settore, quello delle telecomunicazioni, che tradizionalmente punta a interferire sulle decisioni governative.

In forte crescita la spesa di Comcast, che ha spinto (con 3,09 milioni di dollari) per far approvare alla Federal Communications Commission la maxi-acquisizione di Time Warner Cable. Guarda caso anche l’acquisita TWC ha arrotondato, fino a sfiorare i 2 milioni.   

Restingendo il campo al settore web e computer, dietro Google si piazza Facebook. Mark Zuckerberg sta, ormai da un paio d’anni, presidiando Washington con più attenzione. La spesa in attività di lobbying è cresciuta del 13,5% rispetto a un anno fa e tocca i 2,78 milioni. Facebook scavalca Microsoft, storico leader della classifica fino all’avvento di Mountain View. Gli equilibri stanno cambiando. E anche sua maestà Apple ha deciso di sporcarsi le mani. Per la prima volta, la Mela ha speso più di un milione di euro. Rispetto al 2013, quando Tim Cook ha sborsato 720 mila dollari, l’incremento è del 48,6%. Nessuno registra un progresso così consistente.

E gli altri? Oracle spende 1,51 milioni, IBM 1,26 milioni, Intel 1,23 milioni,  Amazon 830 mila dollari, Yahoo 710 mila dollari e Cisco 590 mila.