I Hate Milano

di Mister Milano

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I Hate Milano
Il giallo di Zoe in ufficio a piedi: piccoli miracoli del mondo dei media
Il curioso caso di Zoe Zanini

Da venerdì scorso, in tutti gli uffici stampa di Milano non si parla d’altro che della prima pagina del Corriere Milano uscita il 16 febbraio.

Si sa come funzionano gli uffici stampa, specie di questi tempi in cui di soldi ce ne sono poco e la visibilità mediatica ha assunto un’importanza quasi sacra: nell’illusione che “uno strillo” di poche righe possa cambiare le sorti del mondo, gli addetti stampa bombardano le redazione di qualsiasi testata, dal grande quotidiano nazionale alla piccola paginetta web con decine di followers, nella speranza di ritagliarsi una microscopico posto al sole.

Per questo, venerdì scorso, dopo aver letto il Corriere, in molti sono rimasti a bocca aperta e dal Radetzky ai Navigli non si è parlato d’altro.

Il Corriere Milano ha infatti dedicato una gigantesca foto in prima e poi un pezzone lungo una pagina a Zoe Zanini.

E chi è, direte voi, Zoe Zanini? Una nuova fashion blogger utile come la macchina del ghiaccio al Polo Nord? L’ennesima prezzemolina uscita da un reality Mediaset?

Niente di tutto questo. Zoe Zanini è una tizia che va al lavoro a piedi, e ogni giorno si fa cinque chilometri al mattino e cinque alla sera per tornare a casa. Per dire ai suoi amici che le piace molto camminare ha aperto una pagina facebook con 170 contatti (non esattamente un fenomeno virale).

Bene, direte voi, e poi?
E poi basta.

Eppure, il Corriere si è occupato di lei con un’attenzione che non ha dedicato nemmeno all’ultima visita del Dalai Lama.
Il giornalista infatti offre un approfondito reportage del suo tragitto casa-lavoro,  raccontando preziosi aneddoti come quello relativo alle strisce pedonali di piazzale Libia – che Zoe “ci ha messo due giorni a trovarle” – o le potenziali criticità offerte dai semafori spenti di piazza Buozzi che la obbligano a “maggiore attenzione”. Non mancano approfondimenti sul vissuto personale di Zoe (“non è un bel momento” confessa, tuttavia “camminare mi rilassa”) che nel corso della lunga intervista ha anche modo di chiarire come la sua scelta non sia “integralista”: quando ha “appuntamenti last minute” si affida ancora “all’uso del motorino”.

Se la notiziabilità di tutto questo vi sfugge, non temete: non siete i soli, perché la stessa domanda se la sono fatta in molti. C’è chi ci ha visto una polemica, fatta dal giornalista di via Solferino, contro l’aumento del prezzo del biglietto a 2 euro deciso recentemente dalla Giunta; altri hanno parlato del solito Sasso-lino, altri ancora hanno fatto notare che se il Corriere ha dedicato un fiume di inchiostro per una ragazza che va al lavoro a piedi e ha una pagina con 170 likes, allora avrebbe dovuto dedicare un’edizione straordinaria a Lorenzo, il giovane che due giorni prima aveva salvato la vita a un bambino gettandosi sui binari della metropolitana.

Ma la cosa che ha causato le emicranie più grosse a tutti gli addetti stampa milanesi, è che di questa pagina facebook, “In ufficio con Zoe”, non sembra esserci traccia. In molti l’hanno cercata per capirne di più e come si vede dalla foto, non sono riusciti a trovarla.

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A quel punto, quei cinici spietati degli addetti stampa hanno perfino gridato alla fake news!
Noi, che giriamo a piedi da anni come decine di migliaia di milanesi senza che nessuno ci abbia mai cagato, chiediamo a Zoe (o almeno al giornalista) di soddisfare la curiosità dei poveri addetti stampa milanesi e spiegare loro come stanno le cose. 

Pieni di ammirazione, nel frattempo, ci permettiamo anche di suggerirle un futuro in politica: se per una semplice camminata è riuscita a conquistare la prima del Corriere, se si candida le dedicano un intero numero de La Lettura rilegato a mano dal direttore Fontana!

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zoe zaninicorriere della sera

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