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Berlusconi/ Franco Coppi ad Affaritaliani.it: “Ineccepibile il parere di Violante”

 

franco coppi 500

“Il parere di Violante è ineccepibile. La Giunta per le elezioni può sollevare la questione di legittimità della legge Severino davanti alla Corte Costituzionale. In questo caso la Corte  potrebbe impiegare dei mesi ad emettere ad una sentenza”. Franco Coppi, legale di Silvio Berlusconi, intervistato in esclusiva da Affaritaliani.it, segue la linea tracciata dall’ex presidente della Camera.  Poi, l’avvocato, si lascia andare a una previsione: “Il 9 settembre, quando  si riunirà la Giunta, non sarà il giorno del giudizio”. La richiesta di grazia per Berlusconi? “Per il momento la domanda non è stata presentata…”.

Violante sostiene che la Giunta per le elezioni del Senato possa rinviare la legge Severino alla Corte Costituzionale. E’ un’ ipotesi percorribile?
“Sì. Violante ha ricordato che la Consulta ha già riconosciuto la natura giurisdizionale della procedura di fronte alla Giunta. E quindi, dal punto di vista giuridico, non ci sarebbe nessuna preclusione. Poi naturalmente dipenderà se la Giunta vorrà adire o meno  la Corte, ma dal punto di vista giuridico il parere di Violante è ineccepibile”.

 

 

LA LETTERA DI BERLUSCONI ALLA GIUNTA

Silvio Berlusconi invia alla Giunta per le Elezioni del Senato una memoria difensiva. L’ex premier riconosce il “complesso e delicato lavoro» dei parlamentari”, e sottolinea che i pareri pro veritate inviati sono relativi alla “novità” e “peculiarità” della “norma”. Il Cavaliere annuncia il ricorso alla Corte di Strasburgo “in corso di redazione”, ma. ritiene “non esplicare alcuna ulteriore osservazione”.

 

GIURISTI, LA GIUNTA PASSI LA PAROLA ALLA CONSULTA

La parola passi alla Corte Costituzionale. E’ in sostanza la richiesta formulata nei pareri pro veritate depositati in giunta per le elezioni sulla questione della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. A chiederlo sono sei giuristi, a partire da Domenico Nania per il quale la giunta di Palazzo Madama puo’ sollevare la questione della legittimita’ davanti alla Consulta sulla legge Severino. Della legittimazione di rivolgersi alla Corte e’ convinto anche il parere pro veritate del professor Pansini che si unisce a quello di Giorgio Spangher, ordinario di procedura penale e della professoressa Antonella Marandola che punta anche sulla non restroattivita’ della norma. A questi si unisce ancora il parere di Nicolo’ Zanon che motiva l’opportunita’ che la giunta esamini i dubbi di costituzionalita’ delle norme su decadenza e ineleggibilita’ sollevati e quello di Giovanni Guzzetta che in 37 pagine sottolinea ancora dubbi di costituzionalita’ e possibile elusione delle norme della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Alcuni esponenti del Pd sostengono che dovrebbe essere il Parlamento a cambiare la legge Severino e che la Giunta non possa rinviarla alla Consulta…
“Ovviamente il Parlamento legifera e in ogni momento potrebbe cambiare qualsiasi legge. Ma il problema in questo caso è se la questione di legittimità possa essere sollevata dall’organismo parlamentare o se debba essere il Parlamento stesso a sollevarla. Io ritengo, come ha detto Violante, che già la Giunta possa sollevare la questione di legittimità davanti alla Corte Costituzionale così come la potrebbe sollevare un giudice ordinario senza aver bisogno di aspettare il dibattimento: Il giudice di udienza preliminare, infatti,  in sede di udienza preliminare può sollevare una questione di legittimità costituzionale”.

In caso di rinvio alla Consulta della legge Severino quali tempi prevede per un giudizio?
“Dipende dal calendario della Corte: se si segue il calendario ordinario credo che qualche mese passi, ma la Corte può modificare il calendario come vuole. Anche se, in questa vicenda, sarebbe il caso per tanti motivi di non fare eccezioni. Ma comunque il calendario è un problema che riguarda la presidenza della Corte”.

Mi sembra di capire che il 9 settembre non sarà il giorno del giudizio sulla decadenza di Berlusconi…
“Dipende anche qui da chi dirige i lavori in Giunta ,ma mi sembrerebbe di poterlo escludere”.

La richiesta di grazia è ancora un’opzione possibile?
“Per il momento la domanda non è stata presentata. Il presidente della Repubblica ha fatto sapere che deciderebbe solo a seguito di presentazione della stessa, ma fino ad adesso questo non è avvenuto”.

Daniele Riosa twitter@DanieleRiosa