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Politica
Vendola: "Renzi ora mi fa schifo. Sto con Civati, la sinistra è persa"

Nichi Vendola non si risparmia. In una videointervista con il direttore di Affaritaliani.it, il leader di Sel racconta i voltafaccia di Renzi: "Aveva promesso che non avrebbe fatto inciuci e poi si è accordato con Berlusconi. Lo ha risuscitato. Aveva promesso che si sarebbe fatto legittimare dal voto e invece entra a Palazzo Chigi senza elezioni. Ha liquidato la seconda REpubblica senza nessuna spiegazione. Lo scontro con Letta? Mai visto una scena così brutale". Poi concorda con Pippo Civati: "Ha usato espressioni forti per descrivere una situazione a metà tra Shining e il peggio della Prima Repubblica. Per ora le prime carte che ha mostrato Renzi fanno schifo. Ma forse sono io che sono inattuale". Infine parla della sinistra che si perde, in tutta Europa: "Il pericolo è la deriva autoritaria"

A Roma succedono tante cose, ma tu sei a Milano. Perché questa scelta?
Io ho nutrito una speranza forte nei confronti di Matteo Renzi perché aveva la forza di scardinare le liturgie paralizzanti delle vecchie nomenklature della politica. C'era freschezza, c'era vita in Matteo Renzi, in un mondo che a volte appare mummificato nelle dinamiche del potere. E quindi mi sembrava l'uomo che aveva allontanato nel suo fare politica il teatro, il Palazzo con la P maiuscola. Anzi lo denunciava, quel Palazzo, con i suoi riti. Nel giro di 20 giorni Renzi ha fatto una di quelle cose contro le quali si era sempre scagliato: l'inciucio con Berlusconi. Ha resuscitato Berlusconi, cosa di cui aveva sempre accusato D'Alema e gli altri. L'ha risuscitato. Anche fisicamente, mimicamente Berlusconi è tornato protagonista brillante della scena pubblica. Con Berlusconi non ha parlato del conflitto di interessi, esattamente come avevano fatto quelli del centrosinistra prima di Renzi. Renzi ha confezionato con Berlusconi un sistema elettorale che è il "porcellinum", cioè un "porcellum" con il maquillage. La riforma elettorale non è un tema libero, ma il cui svolgimento ha un sentiero obbligato, quello segnato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Non si può pensare che non esistano dei vincoli, non esistano dei paletti. Poi ci ha detto, Renzi, che per lui il tema della legittimazione del voto è fondamentale per entrare a Palazzo Chigi. Eppure lui, dopo Letta e Monti è il terzo premier che entra a Palazzo Chigi senza il voto. Ci aveva detto: "Mai con la destra" e si presta a fare un'alleanza con la destra.  Ieri ho vissuto un momento unico nella mia vita. Ho cominciato a far politica da bambino, ogni passaggio e ogni transizione ha i suoi momenti drammatici e il suo pathos. La caduta della prima Repubblica è stato un momento serio e drammatico. La caduta della seconda Repubblica, vista ieri durante lo streaming della direzione Pd, è durata poco più di un quarto d'ora e non ha offerto nessuna spiegazione sul come e sul perché. Se posso dirlo il modo con cui ha liquidato Enrico Letta, di cui sono stato leale oppositore, mi ha sconvolto. Non ho mai assistito a una lotta politica così brutale. Forse sono all'antica e penso che in una culla così brutta, con l'odore del sangue, non possa nascere una creatura sana. Da una frattura così violenta non può nascere nulla di buono. La politica è fatta di forma e contenuti, lo stile della lotta politica pregiudica gli obiettivi che si vanno a perseguire. Non esistono fini giusti e mezzi spregiudicati.

Renzi è il segretario del Partito Democratico. Dicendo queste cose tu lanci un segnale netto.
Pippo Civati, che è un esponente della direzione del Pd, ha usato espressioni molto forti per dire che siamo a metà tra Shining e il peggio della prima repubblica. Io auspico di essere smentito dai fatti. Io non faccio il tifo contro Renzi, ma contro le mie mozioni. Spero mi stupisca, e nonostante Alfano, Giovanardi e Formigoni sia capace di fare quel cambio radicale che lui ha annunciato. Il cambio radicale è rispetto a un Paese che sta crepando, che non ha una politica industriale. Già vedo che siamo in totale contuinità, però. Continuità con il Governo Letta e con la coalizione del Governo Letta. Avremo gli stessi contenuti, ma con gli effetti speciali. A me non interessano gli effetti speciali, ma i contenuti.

Dove si è persa la sinistra? L'ultima volta che ci siamo parlati tu mi dicevi: "Farò le primarie". Poi non è successo. Dov'è che vi siete persi?
Credo che in una parte rilevante d'Europa l'illusione di poter mettere le briglie alla rivoluzione liberista abbia portato a uno sconquasso. Hollande che non fa il suo lavoro non è solo la sinistra che perde le elezioni: significa Marine Le Pen, un partito fascista, andare oltre il 30 per cento nei sondaggi in Francia. In Grecia, dove Tsipras fa la sinistra, si è bloccata l'ascesa dei neonazisti di Alba Dorata. La povertà a questi livelli è incompatibile con la democrazia. Quando colpisci al cuore il ceto medio, c'è il pericolo della svolta autoritaria, dell'invocazione dell'uomo forte. Questo è il pericolo di oggi. La difesa del ceto medio è un tema fondamentale, come la lotta alla povertà. Il ceto medio è stato ucciso non dalle banche americane, ma dai governi europei. Perché uno non deve vedere che Obama ha determinato una ripresa con le classiche ricette keynesiane? Qui invece si abbatte per due volte la mannaia: da una parte i redditi restano congelati e dall'altro ogni giorno si perde un pezzettino di welfare.

Ultima domanda da cronista parlamentare: c'è l'appoggio di Sel al tentativo di Renzi? E a quali condizioni?
A volte si dice "vediamo le carte". La prima carta l'abbiamo vista e fa schifo. Quello che è accaduto ieri è la prima carta. La seconda carta è quello che ha annunciato Renzi: continuità con il centrodestra e con l'agenda di governo. La domanda spontanea è: e perché allora c'è stato questo cambio a Palazzo Chigi?

E' in programma un incontro con lui?
No. E sono rimasto amareggiato perché ho visto Renzi a pranzo (prima della proposta di nuova legge elettorale, ndr), abbiamo discusso amabilmente e sapevo che lui faceva il giro di tutti i leader politici e il giorno dopo avrebbe visto Berlusconi. Pensavo che lui avrebbe fatto il giro di tutti i leader e poi avrebbe presentato una proposta di riforma elettorale. Non avevo immaginato che il giorno dopo il nostro pranzo avrebbe presentato all'Italia un patto che profuma d'inciucio. Per me è stato sconvolgente. Forse è un problema è mio: sono troppo vecchio per capire questa politica. Nella politica ci deve essere il rispetto delle persone e delle forme. Come direbbe Nietzsche, forse rivendico la mia inattualità.

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