Bari – “Lavoriamo al partito delle 3P: preferenze, primarie e partecipazione“, manda a dire l’eurodeputato Pdl Sergio Silvestris dalla convention Monopolizziamo il futuro. Almeno nel borsino del capoluogo, però, stando agli ultimi rumours interni, le quotazioni di una competizione popolare per scegliere il candidato Sindaco del centrodestra sembrerebbero in netta discesa. Facendo riavvicinare alla nomination l’inquilino di Via Spalato, Francesco Schittulli.
COMUNALI/ Centrodestra verso le consultazioni? Il borsino dei pretendenti/ IL BIVIO: Schittulli candidato unico entro settembre oppure primarie”
Braccio di ferro o già tramontata la voglia di primarie? “Sono uno strumento, non un vincolo e la coalizione decide caso per caso se ricorrervi o meno”, aveva commentato l’azzurro Antonio Distaso poche settimane fa e, ad una settimana dalla riapertura dei tavoli sulle alleanze, la partita è tutta da giocare. Con la Fiera del Levante di mezzo a fare da spartiacque ed i venti nazionali pronti a farsi impetuosi. In compenso qualcosa già si muove: “Schittulli sarebbe il candidato migliore ma serve un’investitura forte da parte dell’elettorato”, spiega ad Affari Marcello Gemmato di Fratelli D’Italia, il cui collega di scranno, Filippo Melchiorre, sarebbe sulla griglia di partenza nel caso in cui l’ipotesi dei gazebo dovesse avere la meglio. “Servono primarie forti e partecipate”, chiarisce, “per rodare presto la macchina e dare entusiasmo all’elettorato, tanto più se la frammentazione del primo turno dovesse portarci al ballottaggio nel quale il centrodestra è storicamente meno fortunato”. Non a caso cita Lecce, Terlizzi e Trani come roccaforti nelle cui urne il ricorso si è rivelato vincente. A quel punto tornerebbero in auge anche i competitors annunciati: dal senatore Massimo Cassano, uomo forte del Pdl, già numero due di Palese in Via Capruzzi, ancora a carte coperte, al numero uno delle opposizioni a Palazzo di Città, Ninni Cea, dalle chances più risicate, così come è ignota e da scoprire la fisionomia della nuova Forza Italia lanciata dal Cavaliere che, salvo colpi di scena, potrebbe debuttare in tempo utile per la contesa.
E mentre a destra continua il lavorìo degli ex An, tanto che Adriana Poli Bortone avrebbe proposto di rispolverarne il simbolo con la fiamma, da sciogliere rimarrebbe anche il nodo dei centristi dell’Udc. “Penso che l’Udc abbia maturato la consapevolezza che il suo ruolo è nel centrodestra”, aveva provato a corteggiare il vice di Amoruso ma dallo scudocrociato prendono tempo, aspettando la reunion di Chianciano che dovrebbe preludere alla nascita di un nuovo soggetto politico. Fino ad allora anche il progetto condiviso con l’ex democratico Nicola Canonico resta congelato e solo dopo le evoluzioni dell’appuntamento senese si concluderà la reggenza in segreteria regionale di Lorenzo Cesa e si eleggerà il suo successore. Non resta che attendere.
(a.bucci1@libero.it)
