Bari – Non sarà tra i banchi dell’esecutivo cittadino quando, a metà settembre, il documento finanziario di previsione arriverà alla prova dell’Aula: Gianni Giannini lascia l’assessorato comunale al Bilancio, dopo nove anni di governo e a pochi mesi dalla nomina ai Trasporti nella squadra del Governatore Vendola: “Ho sempre trovato in lui quei valori, quell’impegno, quell’attenzione e quella lealtà che rappresentano con semplicità e pragmatismo tutto ciò in cui credo anch’io”, ha dichiarato il primo cittadino, Michele Emiliano, accogliendo le dimissioni: “Io personalmente e la Città di Bari dobbiamo a lui molti dei risultati fin qui ottenuti. E non sempre accade di poter fare un simile bilancio, quindi lo ringrazio di cuore per l’eccezionale lavoro portato avanti con grande passione e la tenacia che lo contraddistingue ”.
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L’approdo al dicastero retto da Guglielmo Minervini, nel marzo scorso, era seguito alle fibrillazioni in maggioranza sul risiko della Giunta, tali da costringere il Rivoluzionario Gentile al braccio di ferro con i democratici: “O il Pd accetta la nuova Giunta da combattimento subito o si va al voto“, aveva mandato a dire il Masaniello terlizzese e la risposta al niet di Antonio Decaro all’avvicendamento con il collega molfettese era stata proprio la promozione di Giannini: “È anche più bravo di Decaro, sarà per quello che Vendola lo ha voluto. Altro non so dire”, aveva dribblato il Gladiatore.
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In compenso è ancora buio per la successione a Palazzo di Città e gli ultimi rumours a tema davano in discesa le quotazioni del dg Vito Leccese mentre Floriana Gallucci, abbandonato il comando del Patrimonio a causa delle norme sull’incompatibilità e dell’incarico ricoperto di segretario generale del Comune di Rutigliano, resta consigliere incaricato del Sindaco a titolo gratuito per le deleghe di sua competenza. Che ora sia più vicino il rimpasto? In effetti la poltrona di Filippo Barattolo continua a tremare per i numerosi malumori ma sulle tempistiche non resta che attendere.
(a.bucci1@libero.it)
