La Commissione europea ha accettato di mediare nella disputa tra le autorita’ di Panama e il consorzio Gucp delle tre imprese europee, tra cui l’italiana Impregilo, sui lavori di allargamento del canale di Panama. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione responsabile dell’Industria Antonio Tajani, spiegando che l’Ue ha accettato la richiesta di mediazione avanzata dal consorzio, di cui fanno parte anche la compagnia spagnola Sacyr e la belga Jan de Nul. Il contenzioso con il governo di Panama City riguarda i costi extra dell’opera, chiesti dal consorzio, pari a 1,6 miliardi di dollari. “Una rottura su un’opera in stato cosi’ avanzato non interessa a nessuno”, ha spiegato Tajani. Ma e’ corsa contro il tempo alla ricerca di un’intesa entro domani sera: martedi’ scatterebbe la sospensione dei lavori.
Grazie alla mediazione del vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, le tre societa’ impegnate nei lavori per l’allargamento del canale di Panama (Impregilo, Sacyr e Jan de Nul) non hanno interrotto l’attivita’ come avevano minacciato con un ultimatum al governo panamense, che non accetta un aumento del budget per i lavori. Lo ha detto il portavoce Olivier Bailly, parlando di un “primo risultato concreto” della mediazione di Tajani: “fortunatamente le societa’ hanno accettato la mediazione e continuano a lavorare finche’ non si trovera’ una soluzione ragionevole per tutti”. Il vicepresidente, ha aggiunto “ha gia’ incontrato le autorita’ dei tre paesi coinvolti, ora prosegue la discussione con la Bei e nei prossimi giorni sara’ in contatto con il governo di Panama”.
