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Affari Europei
Dijsselbloem: "Stati del Sud spendono in donne e alcol". Renzi: "Si dimetta"

Dijsselbloem: "Il Sud spende tutto in soldi e alcol, altro che aiuti Ue"

"Il Sud? Spende tutto in soldi e alcol, altro che aiuti Ue". Parola e musica del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ora finito nella bufera. Durante un'audizione davanti alla commissione economica dell'Europarlamento, Dijsselbloem è stato contestato soprattutto da deputati spagnoli per un'intervista rilanciata al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, nella quale ha dichiarato che se i paesi del Nord hanno "dimostrato solidarietà con i paesi colpiti dalla crisi ci sono anche degli obblighi. Non si possono spendere tutti i soldi in alcol e donne e poi chiedere aiuto".

Dijsselbloem rifiuta di scusarsi, Spagna infuriata

Dijsselbloem ha rifiutato di scusarsi per le dichiarazioni perché - ha spiegato - non riguardavano "un solo paese ma tutti i paesi. Anche l'Olanda per un certo numero di anni non è riuscita a rispettare quanto concordato". Secondo Dijsselbloem, se si vuole "mantenere sostegno politico e dell'opinione pubblica in tutta l'Ue a favore della solidarietà occorre sempre parlare di quali impegni e quali sforzi devono essere fatti da ciascuno. Questo è come la solidarietà dovrebbe funzionare e funzionera'", ha detto il presidente dell'Eurogruppo

Renzi, Dijsselbloem prima si dimette e meglio e'

Immediate le reazioni indignate dei leader europei. "Il Presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha perso una ottima occasione per tacere - ha scritto su Facebook il premier italiani, Matteo Renzi -. In una intervista a un quotidiano tedesco si e' lasciato andare a battute stupide - non trovo termine migliore - contro i Paesi del sud Europa a cominciare dall'Italia e dalla Spagna. Penso che gente come Dijsselbloem, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne e' accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio e'. Per lui ma anche per la credibilita' delle istituzioni europee".

"Se vuole offendere l'Italia - prosegue Renzi - lo faccia al Bar Sport sotto casa sua, non nel suo ruolo istituzionale. E penso anche che la nostra proposta di fare primarie per i ruoli di responsabilita' in Europa sia fondamentale e spero sia rilanciata da tutti: Jeroen ha visto il suo partito passare alle ultime elezioni dalle 25% al 5%. Il che la dice lunga sul fatto che e' giusto combattere i populisti ma bisogna farlo senza smettere di essere popolari. Altrimenti si diventa ingranaggi della tecnocrazia. Ci sono leader in Europa che faticano a prendere il voto dei parenti stretti: e' l'ora di avere piu' democrazia, ovunque. Nella settimana dei trattati di Roma lavoriamo tutti per una Europa della democrazia e non della burocrazia".

Il M5s: "Dijsselbloem si dimetta subito"

"Dijsselbloem rassegni immediatamente le dimissioni da presidente dell'Eurogruppo: le sue dichiarazioni sui Paesi del Sud sono gravi e vergognose". E' quanto sottolinea una nota del Gruppo M5S al Parlamento europeo. "È inaccettabile -proseguono i Cinquestelle- che il presidente dell'Eurogruppo, in carica dal 2013, e con in mano le chiavi della moneta unica, si esprima in questi termini. Il ministro Padoan, che ha contribuito alla riconferma di Dijsselbloem nel 2015, prenda immediatamente le distanze dal suo collega socialista. La visione di Europa Dijsselbloem è ben evidente nelle politiche di questa Unione: una presunta superiorità economia, morale e anche culturale, dei Paesi del Nord a danno di quelli del Sud. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un'Europa ridotta in macerie dai burocrati come Dijsselbloem ". "Questa classe politica continua a parlare di Europa dei cittadini e di solidarietà tra i popoli, quando sono i loro i primi a seminare odio e ad alimentare le divisioni. La verità -conclude M5S- è che il tempo dei Dijsselbloem e dell'austerità è finito, come dimostra anche il risultato del suo partito nelle recenti elezioni olandesi (passato dal 24,8% al 5,6%)".

Pittella: "Da Dijsselbloem parole vergognose e scioccanti" 

Le parole sulle "spese folli" dei paesi del Sud dell'Europa pronunciate dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung sono "vergognose e scioccanti", secondo il presidente del gruppo socialdemocratico al Parlamento europeo Gianni Pittella. Secondo Dijsselbloem, è più difficile mostrare solidarietà rispetto ai paesi che non rispettano gli impegni europeo ma spendono denaro "in donne e alcol". "Non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni e posizioni economiche e politiche che sono in aperta contraddizione con la linea della famiglia progressista europea. Ora è andato oltre utilizzando argomenti discriminatori contro i paesi dell'Europa del Sud. Non ci sono scuse o ragioni per usare un tale linguaggio, soprattutto da parte di qualcuno che si suppone progressista. Mi chiedo davvero se una persona con tali convinzioni possa ancora essere considerato adatto a fare il presidente dell'Eurogruppo", ha concluso Pittella.

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