Nel progetto di devolution scozzese, Edimburgo ha il potere di decidere il suo contributo alla Casa reale. E secondo i media inglesi il governo locale vorrebbe ridurre di 2,6 milioni di euro i fondi che annualmente versa nelle casse di Buckingham Palace. Non si tratta di un taglio drastico, ma il messaggio è molto forte.
Il taglio è reso possibile dal progetto di devolution ora al vaglio del parlamento inglese. Un testo che è stato redatto dall’Assemblea scozzese dopo che i no hanno vinto il referendum per l’indipendenza. Secondo la nuova devolution, accordata da Cameron, è il Parlamento scozzese a gestire i proventi che arrivano dai possedimenti della Corona in Scozia e il cui 15% finanzia la monarchia.
Il nuovo primo ministro scozzese, Nicola Strugeon, incontrerà la regina Elisabetta in settiamana e il rapporto tra le due donne rischia di iniziare con il piede sbagliato. Strugeon, che in passato ha dimostrato di avere simpatie repubblicane, è stata eletta alla guida del governo scozzese dopo che lo storico leader dello Scotland National Party, Alex Salmond, si è ritirato dopo la sconfitta al referendum indipendentista. Il nuovo premier scozzese boicottò una visita della sovrana inglese ad Edimburgo nel 2003 e decise di prestare giuramento al popolo scozzese piuttosto che sulla monarchia.

