L’orso russo fa paura alla piccola Lituania. Indipendente dall’Unione sovietica dal 1990, ora Vilnius guarda con sospetto alle manovre di Mosca in Ucraina. Il governo teme che il Cremlino abbia in programma di destabilizzare il Paese, armando la minoranza russofona o invadendo direttamente i territori orientali.
Un timore che ha spinto il governo ad approvare il ritorno della leva militare obbligatoria, abolita nel 2008. Ma non solo, la Lituania, membro della Nato e dell’Unione europea, ha anche aumentato gli stanziamenti per le spese militari.
La minaccia russa è molto concreta. A dicembre Mosca ha dato il via ad una vasta operazione militare nell’enclave di Kaliningrad, territorio schiacciato tra la Polonia e la Lituania. Sul campo sono stati mossi novemila soldati e 55 navi. Una minaccia da prendere sul serio per un Paese con tre milioni di abitanti.

