L’arte in vacanza: quando galleristi e maestri trasformavano i villaggi turistici in spazi espositivi
Mostre e mercanti nei villaggi turistici, raccontati oggi da Monica Melani
Monica Melani, autrice di "Ti amo Club Med"
L’arte in vacanza: quando galleristi e maestri trasformavano i villaggi turistici in spazi espositivi
Riccardo De Stefanis, autentica istituzione tra i mercanti d'arte milanesi, con una predilezione per Giorgio de Chirico e Lucio Fontana, lo racconta spesso. La sua carriera è iniziata organizzando mostre e aste di pittura nei villaggi vacanze. De Stefanis non è il solo. Altri importanti galleristi e mercanti hanno portato le loro opere nei villaggi.
A volte si trattava di quadri decorativi o di artisti emergenti, che i turisti compravano soprattutto come ricordo, ma non erano rari i casi in cui venivano proposte opere di Maestri storicizzati. Specularmente, non pochi turisti si sono avvicinati all'arte proprio durante le vacanze in un club. O, comunque, grazie all'arte hanno vissuto esperienze memorabili, fonti d'ispirazione.
Eloquente la testimonianza di Monica Melani, che ha da poco pubblicato il libro "Ti amo Club Med". Racconta Melani: "Fu durante una mostra Inaugurata al Club Med di Cefalù, una collettiva di pittura degli artisti, A.M Berardi, G. Calamia, A. Giangrande, V. Ferrante, S. Lombardo, N. Torcivia, che maturai l’idea di scrivere 'Ti amo Club Med'. L’ensemble dei pittori scelti fu fatta dai maestri Salvo Lombardo e Paola Mattei, con la stessa cura e meticolosità con cui si scelgono reperti archeologici millenari siciliani. Ritengo che il Club Med dovrebbe ripetere esperienze di questo tipo, un po’ in tutti i suoi villaggi. Ma il mio libro CLUB MED, è stato in incubazione per un po’ di tempo, quando, quest’anno, in occasione del 75° anniversario della nascita del Club, ho pensato che fosse venuto il momento di realizzarlo e pubblicarlo".
Livornese dí nascita, ma milanese d’adozione, laurea in Scienze politiche con indirizzo economico, laurea magistrale in Economia e Commercio, Monica Melani è amministratore unico e fondatrice di Centurion Payroll Service, una delle realtà di riferimento della consulenza del lavoro. L’imprenditrice labronica, coerentemente con la sua passione per l'arte, svolge anche un'attività particolarmente creativa: da oltre 10 anni conduce su TeleLombardia e sulle emittenti collegate “Forum Imprese”, di cui è ideatrice.
Nel suo libro, afferma che il Club Med esprime lo spirito francese dove tutto si trasforma in arte. "Il Club è nato nel dopoguerra, ma è negli anni ’60 che è diventato un simbolo di trasformazione profonda", ricorda, "in quel decennio carico di fermento, sogni e rivolte culturali, dove si sognava 'la fantasia al potere', il villaggio vacanze si fece specchio – e a volte motore – della rottura dei vecchi schemi. Warhol, Liechtenstein e il nostro Schifano trasformavano in icone i simboli del consumismo, Germano Celant teorizzava che un artista non ha bisogno per creare di tela e pennello e il Club Med offriva un contesto protetto. ma sorprendentemente libero. Era una dimensione fuori dal tempo dove si poteva ballare fino all’alba sotto le stelle, conoscere persone di ogni paese, ignorare barriere di età, lingua e classe sociale. In molti villaggi, le serate a tema, appunto anche artistico, le feste in spiaggia, i balli di gruppo erano un rito collettivo di liberazione. Si tornava a casa diversi. Più consapevoli, più creativi e più vivi".