Chi era Federica Torzullo, la funzionaria delle Poste uccisa dal marito: dalla laurea in ingegneria gestionale al progetto di una nuova vita
Chi era Federica Torzullo, l'ennesima vittima di femminicidio
Federica Torzullo: il marito trasferito in carcere
Dopo dieci giorni di ricerche, nella mattinata di domenica 18 gennaio, è stato trovato senza vita il corpo di Federica Torzullo, 41 anni, sepolto in un terreno adiacente all’azienda del marito, ad Anguillara Sabazia. L'uomo – Claudio Agostino Carlomagno – è stato fermato e trasferito in carcere con l’accusa di omicidio. A suo carico, secondo gli inquirenti, risultano decisive le tracce di sangue rinvenute nella villetta della coppia, sugli abiti da lavoro, sull’auto e su un mezzo meccanico dell’azienda.
Chi era Federica Torzullo
Determinata, forte, consapevole. Federica Torzullo aveva scelto di andare avanti senza infingimenti. L’imminente divorzio non era per lei una fuga, ma una decisione presa con lucidità, la fine di una relazione e l’avvio di una fase nuova, seppur complessa.
Aveva iniziato una nuova relazione e si occupava quasi da sola del figlio di dieci anni, con il sostegno costante dei genitori. Continuava a lavorare alle Poste come funzionaria, anche dopo il trasferimento di sede, non più a Bracciano, ma all’aeroporto di Fiumicino. Una riorganizzazione totale della vita, affrontata senza arretrare.
Laureata in ingegneria gestionale, era stimata dai colleghi per la serietà, la competenza e l’affidabilità. Una presenza solida, riconoscibile, tanto che la sua assenza improvvisa dal lavoro, la mattina del 9, ha fatto scattare subito l’allarme.
Il progetto di separazione era chiaro, con il figlio sarebbe rimasto con lei. Era previsto un nuovo appartamento, vicino alla casa della madre e non risultavano conflitti continui né episodi di violenza: semplicemente, una relazione conclusa e la volontà di guardare avanti.
I sogni di Federica non erano astratti ma presenti nei gesti concreti con cui stava ridisegnando la propria vita: proteggere suo figlio, ritrovare equilibrio, costruire una normalità diversa. Un futuro che aveva già iniziato a prendere forma e che oggi resta spezzato, ingiustamente, troppo presto.