Ciclone Harry, emergenza frana a Niscemi: 1500 sfollati. Schlein: "Usare un miliardo di euro stanziati per il Ponte sullo Stretto"

Schlein: "Chiediamo che la situazione di Niscemi sia trattata nella sua specificità perchè è una situazione delicata, la frana è attiva"

di Carlo Mannelli
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Fondi e assistenza agli evacuati: in arrivo il Cas fino a 900 euro al mese per nucleo familiare, procedura già avviata

L’emergenza frana a Niscemi si aggrava e, secondo la Protezione civile nazionale, non riguarda solo un tratto limitato del territorio: il movimento del versante interesserebbe l’intera collina, con un avanzamento verso la piana di Gela. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha partecipato nel Comune del Nisseno a una riunione nel Centro operativo comunale (Coc) con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, per fare il punto sulla situazione.

Ciciliano ha affermato: "L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma che in realtà è l'intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela".

L’emergenza ha già avuto un impatto pesante sulla popolazione: le persone costrette a lasciare la propria abitazione sono al momento circa 1.500. Per gli sfollati sono in arrivo anche i contributi del fondo Cas dello Stato, destinati a chi ha dovuto abbandonare la casa. Il contributo di autonoma sistemazione prevede 400 euro a famiglia più 100 euro per ogni componente, fino a un massimo di 900 euro al mese a nucleo per un anno. La procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell’ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno; la comunicazione ai capigruppo è arrivata dal presidente dell’Assemblea siciliana Gaetano Galvagno.

A Niscemi è arrivata anche la segretaria del Pd Elly Schlein, che ha espresso vicinanza alla comunità e ha chiesto interventi mirati per una situazione definita delicata, perché la frana è ancora in corso. "Siamo qui per dare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Niscemi per la frana che ha colpito drammaticamente il territorio. Sappiamo che ci sono 1500 persone sfollate bisogna mettere in sicurezza il territorio, le persone e dare loro una prospettiva chiara. Naturalmente il Pd è pronto per far dare tutto il supporto necessario a questo territorio. Chiediamo che la situazione di Niscemi sia trattata nella sua specificità perchè è una situazione delicata, la frana è attiva. C'è bisogno di tutte competenze migliori per capire come mettere in sicurezza questa situazione".

"La nostra vicinanza - ha aggiunto - va a tutti i territori colpiti dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi. Ci sono due miliardi di danni ed è insufficiente la cifra di 100 milioni stanziata dal governo. Abbiamo proposto di dirottare un miliardo, che era stato messo sul progetto del ponte sullo Stretto che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti, per dare risposte ai territori colpiti. Mi recherò nelle località della costa jonica per vedere con quale brutalità il ciclone si è abbattuto su case e attività economiche".

"Bisogna in prospettiva - ha concluso - tutelare i territori, prevenire il dissesto idrogeologico, serve un grande piano e sarebbe più utile destinare lì le risorse e non su infrastrutture inutili. Abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi per le persone e le imprese coinvolte. Il ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti".

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