Crans-Montana, audio choc agli atti: Moretti sui pannelli del soffitto “Se cade, lascia stare”. VIDEO
Tre messaggi vocali del proprietario del locale “Le Constellation” rivelano dubbi sulla schiuma usata per fissare i pannelli fonoassorbenti
Nuovi elementi entrano ufficialmente agli atti dell’inchiesta svizzera sulla strage di Capodanno al locale “Le Constellation” di Crans-Montana, dove un incendio ha causato la morte di 40 persone.
Si tratta di tre messaggi audio attribuiti a Jacques Moretti, proprietario del locale, rivolti a un suo collaboratore impegnato nel fissaggio dei pannelli fonoassorbenti al soffitto.
Nei vocali, Moretti manifesta apertamente incertezza sui materiali utilizzati. In uno degli audio si sente dire:
«Prova a toglierne uno e vedi se cade, perché ho messo una schiuma che non conosco. Fammi sapere se va bene. Dimmi se cade o no».
In un altro passaggio, ancora più esplicito, aggiunge:
«Sì, Gaëtan. Prova a toglierne uno. Se cade, lascia stare».
Parole che, secondo gli inquirenti, potrebbero assumere un peso rilevante nell’accertamento delle responsabilità, soprattutto alla luce delle testimonianze e dei video già emersi, che parlano di pannelli instabili, fissaggi improvvisati e materiali potenzialmente non certificati.
Gli audio sembrano confermare un quadro di gestione approssimativa della sicurezza, con interventi effettuati senza una piena conoscenza delle caratteristiche tecniche dei materiali impiegati. Un elemento che si aggiunge alle altre criticità già emerse: dall’uscita di emergenza chiusa, ai pannelli sostenuti con stecche da biliardo, fino alle difficoltà di evacuazione del locale.
L’inchiesta prosegue e la magistratura svizzera dovrà ora valutare se e quanto queste conversazioni dimostrino consapevolezza del rischio da parte della proprietà, in un contesto che si fa ogni giorno più grave.