Di Pietro: "Spostai io la pistola di Raul Gardini". La verità choc sul caso clou di Mani Pulite
La rivelazione dell'ex magistrato: "La presi con un fazzoletto e..."
Antonio Di Pietro
Morte Raul Gardini, la verità dopo 33 anni svelata da Di Pietro: "Fu un suicidio, ecco perché lo so con certezza"
Aldo Cazzullo nella prossima puntata di "Una giornata particolare" su La7 si occuperà di Tangentopoli. Tra i vari intervistati per descrivere retroscena sulla tristemente inchiesta denominata Mani Pulite non poteva che esserci anche colui che è stato considerato uno dei simboli di questo scandalo, l'ex magistrato Antonio Di Pietro che ha smascherato il sistema delle tangenti. Ma proprio Di Pietro svela a Cazzullo qualcosa che ha dell'incredibile, sarebbe stato lui a spostare la pistola con cui si sparò Raul Gardini, un evento drammatico e simbolico di tutto quello che aveva provocato l'inchiesta milanese. Di Pietro puntualizza: "L’avevano già spostata, io l’ho presa con il fazzoletto". Insomma, a oltre trent’anni dalla tragica fine dell’imprenditore di Ravenna viene risolto uno dei misteri legati alla tragica fine, deponendo per il suicidio.
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I magistrati - riporta Il Corriere della Sera - archiviarono il caso per suicidio ma i dubbi rimasero ed erano legati a varie stranezze. Una riguardava la pistola con la quale si sarebbe sparato, una Walther Ppk calibro 7.65, ritrovata dalla Scientifica sul secrétaire della camera da letto. Cioè, distante dal corpo. "L’ho spostata io stesso quando sono arrivato e - svela Di Pietro - abbiamo preso atto che si era...". Erano le nove del mattino del 23 luglio del 1993, l’ultimo giorno di vita dell’uomo che in dieci anni creò un impero industriale e finanziario di dimensioni mondiali, il gruppo Ferruzzi-Montedison, caduto sotto i colpi di Tangentopoli. Lo trovarono steso sul letto della sua casa milanese a Palazzo Belgioioso, nel centro di Milano. Un colpo di pistola alla tempia. Solo ora è arrivata la certezza sul gesto estremo, la pistola lontana dal corpo non era un depistaggio del killer, fu il pm Di Pietro a spostare l'arma.