Garlasco, Cassese corregge se stesso a Mattino Cinque: “Stasi parlò delle scale fin dall’inizio. Fondo delle scale? Potrei aver confuso”

Un chiarimento che pesa come un macigno riapre le primissime ore dell’indagine sull’omicidio Poggi

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Nel caso Garlasco, anche una parola può cambiare tutto.
E quando quella parola viene “corretta” a distanza di anni, il peso diventa enorme.

A Mattino Cinque è il colonnello Cassese a intervenire su uno dei punti più controversi delle prime ore dopo l’omicidio di Chiara Poggi: cosa disse davvero Alberto Stasi quando entrò in casa.

La precisazione è netta. E spiazzante.

Secondo Cassese, la versione più autentica è quella raccolta nel primo pomeriggio, intorno alle 16:
Stasi parlò delle scale, non del “fondo delle scale”.

Una differenza che sembra minima, ma che in un’indagine per omicidio cambia completamente la scena.

Il colonnello ammette apertamente una possibile confusione maturata nel tempo, tra verbali, ricostruzioni e ricordi stratificati:

“Potrei aver confuso io. Ma sul fatto che lui abbia detto sulle scale, sì. Fondo alle scale, no”.

Il confronto diventa chirurgico:
scale, inizio delle scale, fondo delle scale.
Tre espressioni simili solo in apparenza, ma non intercambiabili sul piano investigativo.

Alla fine resta un punto fermo, ribadito con forza:
Alberto Stasi avrebbe parlato subito delle scale, in uno scambio rapidissimo, quasi istintivo.

Un dettaglio?
No.
Nel caso Garlasco, i dettagli sono tutto. E quando cambiano, anche di poco, riaprono domande che non si sono mai chiuse davvero.

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