Garlasco, il maresciallo rompe il silenzio: "Quantità di sangue impressionante". Le verità nascoste per 18 anni
Rompe il silenzio il maresciallo che ha fatto il primo sopralluogo, subito dopo il delitto
Garlasco: Andrea Sempio, Chiara Poggi, Alberto Stasi
Garlasco, "non era un scena del crimine normale. Accanimento sul corpo di Chiara"
Emergono nuovi dettagli inediti sul delitto di Garlasco. Rompe il silenzio uno dei primi carabinieri andati sul luogo del delitto in quel tragico 13 agosto del 2007, quando Chiara Poggi fu trovata senza vita nella sua casa. Un caso giudiziario ancora irrisolto, nonostante una condanna definitiva per Alberto Stasi, il fidanzato della vittima. "Quella mattina ero di riposo ma sono stato contattato dai colleghi per fare delle foto" spiega l'ex Maresciallo dei Carabinieri Roberto Pennini a Mattino 5. "Andai quindi in caserma per prendere due macchine fotografiche: una analogica e una digitale. Arrivato in via Pascoli trovai Alberto Stasi poggiato su un muretto con un collega, mi sembrava abbastanza normale. All'interno del cortile c'era il personale del 118 e il medico che aveva appena fatto l'accesso, ho chiesto loro guanti e calzari.
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"Una volta entrato - prosegue il maresciallo - la scena era orribile, le immagini che si vedono in televisione non rendono la realtà. C'era veramente una quantità di sangue impressionante che lasciava intendere una crudeltà molto violenta della persona che le si è avventato addosso" ha raccontato Pennini. "Ho fotografato il corpo di Chiara Poggi con entrambe le macchine fotografiche. Una volta usciti i nostri calzari erano imbrattati di sangue. È stato un evento talmente brutto che ho ancora in mente tutto di quel giorno" ha poi detto l'ex Maresciallo alla conduttrice.