Garlasco, l'avvocato di Stasi a Ore 14: "Chiara Poggi scomoda a qualcuno...". VIDEO
A Ore 14 Sera prende corpo l’ipotesi di un movente legato ai filmati privati: gli inquirenti risentono i compagni di scuola di Andrea Sempio
Il nuovo anno riaccende i riflettori sul delitto di Garlasco e su una possibile svolta sul movente dell’omicidio di Chiara Poggi. A Ore 14 Sera di giovedì 8 gennaio, Milo Infante apre il dibattito con un titolo che pesa come un macigno: “L’ombra del revenge porn”.
Gli inquirenti stanno riascoltando diversi ex compagni di scuola di Andrea Sempio, oggi indagato per concorso in omicidio, per ricostruire la sua personalità all’epoca dei fatti e capire se nel suo giro di amicizie possano emergere elementi finora sottovalutati.
I video intimi e la cartella protetta
L’attenzione si concentra su alcuni video privati presenti nel computer di Chiara, che la ragazza avrebbe messo al sicuro con password pochi mesi prima di morire. Una scelta che solleva una domanda inquietante: Chiara aveva il sospetto che qualcuno avesse già violato la sua intimità?
Marco Poggi, fratello della vittima, raccontò nel 2008 di aver visto casualmente una chat tra Chiara e Stasi con riferimento allo scambio di un filmato intitolato “Parte 2”. Un file che, però, non risulterà più nel computer durante le perizie. Che fine ha fatto quel video?
Garofano: “Forse arrivarono le parti più compromettenti”
L’ex comandante dei RIS Luciano Garofano prova a dare una spiegazione:
“Solo a maggio Chiara crea la cartella protetta. Forse in quel periodo sono arrivate le parti mancanti dei video, magari più compromettenti”.
Un dettaglio che potrebbe spiegare perché proprio in quelle settimane Chiara decise di blindare quei file.
De Rensis: “Il movente è maturato negli ultimi tempi”
Il passaggio più forte arriva però con Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi:
“Nella sentenza si cerca disperatamente un movente. Io sono convinto che sia maturato negli ultimi tempi. Credo che Chiara possa essere diventata scomoda o un problema per qualcuno”.
E rilancia un interrogativo cruciale:
“Perché nelle prime 24 ore ci si concentra subito sul computer, quando nessuno poteva sapere dell’esistenza di foto e filmini?”.
Il video di Sempio sul pc di Chiara
Resta poi il nodo del video di Andrea Sempio, girato mesi prima mentre vandalizzava una scuola e ritrovato nel pc di Chiara: sarebbe una delle ultime cose visionate dalla ragazza il 10 agosto, tre giorni prima del delitto. Un contatto indiretto che, nella prima indagine, era stato escluso.
Garofano non cambia idea
Pur riconoscendo le criticità, Garofano ribadisce:
“Io penso ancora che Stasi c’entri”.
E smentisce con durezza le voci su presunte pressioni dei pm sui RIS:
“È gravissimo che la tv diffonda notizie che fuorviano l’opinione pubblica”.