Garlasco, l'ex avvocato di Sempio sconvolge tutti: "Può arrivare una confessione". VIDEO

A Lo Stato delle Cose Giletti riapre il caso: nuove ipotesi, testimoni discussi e scontri in studio sul delitto di Chiara Poggi

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Il caso Garlasco torna a infiammare il dibattito televisivo. Nella prima puntata del 2026 di Lo Stato delle Cose, Massimo Giletti dedica ampio spazio all’omicidio di Chiara Poggi, tra nuove testimonianze, ipotesi sulla fuga dell’assassino e scontri tra avvocati.

A sorprendere lo studio è soprattutto l’intervento di Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, che chiarisce una sua frase pronunciata mesi fa:
«La novità eclatante – spiega – può arrivare solo da una confessione. Non dell’indagato, ma di un correo. Solo così si può superare il muro del concorso in omicidio».

Una possibilità che scuote il pubblico, ma che viene subito ridimensionata dal generale Garofano, che ribadisce l’inattendibilità delle vecchie testimonianze di Marco Muschitta e invita alla massima cautela sui racconti emersi a Le Iene.

Decisa la posizione di Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, che stronca sia i nuovi testimoni sia l’idea di continui “moventi alternativi”:
«Ogni tre o quattro giorni – afferma – esce un movente diverso. È fumo negli occhi».

Ampio spazio viene poi dedicato al computer di Chiara Poggi e al video che ritrarrebbe Andrea Sempio insieme ad amici in una scuola. Gli esperti Porta e Occhetti chiariscono di non lavorare per nessuna delle parti e di voler solo contribuire alla ricostruzione dei fatti.

Tra ironie in studio, stoccate personali e nuove ricostruzioni sui movimenti dell’assassino, il caso Garlasco si conferma ancora una volta uno dei più divisivi della cronaca italiana, con la Procura pronta a decidere se procedere con il rinvio a giudizio di Andrea Sempio.

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