Garlasco, Lovati (l'ex avvocato di Sempio) da Federica Panicucci: "Incidente probatorio? Ecco cosa penso". VIDEO
Dubbi sulla strategia difensiva: “O si è certi di trovare prove contro Stasi, oppure è una mossa pericolosa”
Il delitto di Garlasco torna al centro del dibattito televisivo e giudiziario. A far discutere è la strategia difensiva legata all’analisi del computer di Chiara Poggi, sulla quale interviene con toni molto cauti l’avvocato Lovati.
«Noi vogliamo cercare sul computer di Chiara Poggi – o meglio su quello riconducibile ad Andrea Sempio e ad Alberto Stasi – il movente, così da poter scagionare il nostro assistito», è la linea illustrata nel dibattito. Ma proprio su questo punto Lovati solleva forti perplessità.
Pur rispettando la scelta difensiva di depositare un’istanza per l’avvio di un incidente probatorio, l’avvocato chiarisce di non essere convinto: «Mi sembra un’inversione dell’onere della prova, un assenso a qualcosa che non è giustificato».
Secondo Lovati, la mossa avrebbe senso solo a una condizione: «A meno che i difensori non siano sicuri, o pensino di dimostrare, che nel computer di Chiara Poggi ci sia quantomeno la prova del movente a carico di Alberto Stasi». In caso contrario, il rischio è quello di rafforzare l’impianto accusatorio anziché indebolirlo.