Garlasco, scontro a Mattino Cinque: Linarello contro il consulente dei Poggi: “State cercando di reincastrare Stasi”

Accuse pesantissime in diretta. Linarello contro il consulente dei Poggi, Panicucci costretta a fermare lo scontro

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La puntata di Mattino Cinque di questa mattina si è trasformata in un vero e proprio processo televisivo, con toni sempre più accesi sul caso Garlasco. Al centro del dibattito, le consulenze legate alla famiglia Poggi e il lavoro illustrato in studio dal consulente Dario Redaelli.

Redaelli ha difeso il proprio operato spiegando di partire da dati oggettivi per poi sviluppare interpretazioni tecniche più ampie. Un metodo che non ha convinto tutti. A sollevare i primi dubbi è stata la stessa Federica Panicucci, che ha sottolineato come, accanto ai dati, emergano anche valutazioni personali non sempre supportate da elementi certi.

La tensione è esplosa quando è intervenuto il genetista Pasquale Linarello, che ha lanciato un’accusa durissima: secondo lui, dopo l’emersione del Dna di Stasi sulla cannuccia dell’Estathé, il lavoro presentato sarebbe strumentale e mirato a riportare l’attenzione sull’ex imputato. “Non state cercando la verità, state cercando di reincastrare Stasi”, ha dichiarato in diretta, gelando lo studio.

A rincarare la dose è stato l’avvocato Gallo, collegato da remoto, che ha parlato apertamente di ricostruzioni “poggi ate sul nulla”, definendo inutile e inammissibile il lavoro illustrato e contestando alcune ipotesi avanzate sulle dinamiche dell’aggressione.

Con il confronto ormai fuori controllo, Panicucci è stata costretta a intervenire per tentare di riportare ordine, ricordando che Redaelli stava semplicemente esponendo la propria versione. Un tentativo che non è bastato a spegnere le polemiche, confermando come il caso Garlasco continui, a distanza di anni, a dividere profondamente anche il dibattito televisivo.

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