Garlasco, scontro tra i legali di Stasi e dei Poggi: "La perizia svela il movente". La verità è nel pc di Chiara?
Caccia alla "manina" che è entrata nel computer della vittima il giorno dopo il delitto
Garlasco: Antonio De Rensis, Chiara Poggi, Alberto Stasi
Garlasco, tutti concentrati sul pc di Stasi ma è in quello di Chiara che...
Il giallo di Garlasco continua e al centro del dibattito adesso è finita la perizia dei consulenti della famiglia Poggi, secondo cui l'aggressione sarebbe iniziata in cucina e non in salotto come si era sempre detto in precedenza. Un elemento che stravolgerebbe tutto, cambierebbero totalmente i tempi del delitto. La perizia viene fortemente contestata dai legali di Alberto Stasi, secondo i quali "Alberto è stato preso di mira dai Poggi". La legale di Stasi ha sottolineato che ogni nuovo elemento considerato determinante dovrebbe essere presentato direttamente all’autorità giudiziaria, evitando la diffusione mediatica prematura. “Se ci sono prove significative, - ha detto Giada Bocellari a La7 - devono essere depositate ufficialmente, perché Stasi non può essere riprocessato e il focus rimane su altri soggetti", ha dichiarato.
Leggi anche: Femminicidio di Anguillara, Federica Torzullo uccisa con 23 coltellate: l’autopsia rivela la brutalità del delitto
"Mi pongo la domanda - sostiene la giornalista esperta del caso Rita Cavallaro a Quarta Repubblica - sul perché noi oggi stiamo parlando di che cosa ha visto Chiara, visto che il movente è rimasto sconosciuto, c'è una sentenza passata in giudicato e Alberto Stasi non lo possiamo riprocessare per dargli l'ergastolo. Però noi non andiamo assolutamente sul pc di Chiara Poggi, che è quello su cui in questo momento ci sono le attenzioni, perché è lì che potrebbe esserci il movente". Il giorno dopo il delitto, infatti, qualcuno sarebbe entrato nel pc della vittima, nonostante fosse sotto sequestro, caccia alla "manina" che ha cercato qualcosa nel computer della vittima.