Garlasco, Sempio senza dubbi su Canale 5: "Credo che Stasi abbia ucciso Chiara". VIDEO
L’indagato rompe il silenzio: dal Dna “non attendibile” allo scontrino di Vigevano, fino all’impronta sul muro. “Questa storia è diventata una serie tv”
“Sono il colpevole desiderato, mi aspetto il rinvio a giudizio”. Andrea Sempio sceglie Verissimo per dire la sua verità sul delitto di Garlasco, tornando per la prima volta in modo organico su tutti i punti che lo vedono oggi indagato per concorso in omicidio.
Davanti a Silvia Toffanin il 37enne ripercorre la perizia sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, spiegando che — a suo dire — il materiale genetico sarebbe stato analizzato partendo da una “base sbagliata” e quindi non realmente attribuibile: “Quel risultato vale zero, non va né a favore né contro nessuno”.
L’impronta sul muro
Sempio parla anche dell’impronta rinvenuta sulle scale: “Mettiamo anche che sia mia. Non è insanguinata, non dimostra nulla. In quella casa appoggiarsi era normale, la scala girava”. E ricorda di aver frequentato spesso l’abitazione per stare con Marco Poggi, fratello di Chiara.
Lo scontrino di Vigevano
Sul famoso scontrino consegnato un anno dopo l’omicidio, chiarisce: “Sono stato a Vigevano quella mattina, l’ho tenuto perché in situazioni così è normale conservare qualcosa. Mi è stato chiesto un anno dopo, per questo è uscito dopo”. E sul presunto malore in caserma: “Non sono svenuto, avevo la febbre e un calo di pressione”.
I bigliettini e l’ombra della corruzione
Sempio respinge ogni ipotesi di irregolarità sul padre: “Nessuna corruzione. Quelle cifre spiegano solo movimenti di denaro per gli avvocati”. Anche i bigliettini ritrovati a casa vengono ricondotti a una sua abitudine personale: “Scrivo diari da sempre, mi sfogo scrivendo. Quelle frasi parlavano di me”.
“Questa storia è diventata una serie Tv”
Il passaggio più duro arriva quando descrive l’impatto mediatico: “Questa vicenda è diventata come una serie tv, ognuno ha i suoi fan. Una parte mi vuole colpevole, altri mi difendono. Io sono il colpevole desiderato”.
Chi ha ucciso Chiara Poggi?
Alla fine, la domanda più scomoda: chi è l’assassino? Sempio non esita:
“Io credo che sia stato Alberto Stasi. Le sentenze hanno detto questo e io non ho motivo di metterle in dubbio”.