L’Italia nella morsa del maltempo, l’esperto lancia l’allarme: “Atteso un evento eccezionale in Sicilia”. Ecco che cosa accadrà
Affaritaliani ha intervistato Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored, per fare chiarezza sull’ondata di maltempo in corso e capire cosa aspettarsi nelle prossime ore
Maltempo sull’Italia: “Sicilia orientale sotto assedio, mareggiate fino a 10 metri”
"Nelle prossime ore la situazione più critica riguarderà la Sicilia orientale, dove ci attendiamo nubifragi, temporali intensi e una mareggiata eccezionale con onde che potranno raggiungere anche i 10 metri". È l’allarme lanciato dal meteorologo Daniele Ingemi, intervistato da Affaritaliani, mentre il maltempo continua a colpire l’Italia, concentrandosi in particolare sul Sud e sulle Isole, con un’estensione dei fenomeni anche lungo il settore ionico della Calabria.
La circolazione ciclonica in atto sta determinando condizioni di forte instabilità. "Nel corso delle prossime ore il maltempo interesserà anche il restante settore peninsulare ionico, con precipitazioni intense e temporali – spiega – ma l’area più colpita sarà quella della Sicilia orientale".
Le zone maggiormente esposte sono quelle lungo la costa ionica dell’isola, da Capo Passero fino al Messinese sud, dove le onde potrebbero raggiungere altezze estreme, causando "notevoli danni ai lungomari e alle infrastrutture costiere".
Il maltempo interesserà poi anche la costa ionica calabrese, in particolare tra Reggino ionico, Catanzarese e Crotonese, con piogge intense, vento forte e mare molto agitato.
L’Italia nella morsa del maltempo: Mediterraneo caldo e cicloni più energetici
Sul ruolo del riscaldamento del Mar Mediterraneo, il meteorologo invita a distinguere tra evento singolo e tendenza climatica. "Un singolo evento non dimostra l’esistenza del cambiamento climatico – chiarisce – perché il clima si studia su scale temporali molto lunghe, almeno trent’anni".
Tuttavia, prosegue, "quando analizziamo la statistica nel lungo periodo notiamo un aumento della frequenza di determinati fenomeni, come le ondate di calore o la persistenza di eventi meteorologici estremi, tra cui piogge molto intense concentrate in brevi intervalli di tempo e temporali autorigeneranti".
In questo contesto, il Mediterraneo sempre più caldo può aver giocato un ruolo: "Il riscaldamento del mare ha inciso in parte nel rafforzare questa circolazione ciclonica, perché fornisce più calore e più vapore all’atmosfera. Più energia significa fenomeni potenzialmente più intensi".
L'Italia nella morsa del maltempo: cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Lo sguardo si sposta ora ai prossimi giorni, ma lo scenario resta complesso. "Possiamo parlare solo di tendenza, non di previsione – precisa il meteorologo – perché oltre pochi giorni non è possibile indicare con certezza l’evoluzione".
Tra fine gennaio e febbraio "potrebbe arrivare qualche fase più fredda sull’Italia", ma il Mediterraneo resterà una zona di scontro tra masse d’aria molto diverse: da un lato aria fredda di origine continentale, dall’altro aria più mite di matrice atlantica. "Questo significa che potremmo assistere a nuove ondate di maltempo e anche alla formazione di cicloni particolarmente intensi sui mari attorno all’Italia".
Dove e quando, però, "non è ancora possibile dirlo". Per ora, l’unica certezza è la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle aree più esposte, mentre il Paese resta sospeso tra l’emergenza in atto e un inverno che potrebbe riservare ancora sorprese.