Maltempo, Sud devastato da mareggiate e vento: chiesto lo stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna. La conta dei danni

Il primo bilancio è drammatico: lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati, oltre che pesanti ripercussioni su infrastrutture e collegamenti

di Federica Concas
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Maltempo, Sud devastato da mareggiate e vento: Sud Italia in ginocchio

Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia con violente mareggiate e forti raffiche di vento che hanno investito Sicilia, Calabria e Sardegna, devastando in particolare le aree costiere. Gli scenari lungo la costa ionica sono drammatici: lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. E intanto si contano gli ingenti danni.

Da una prima ricognizione fatta dalla Protezione civile regionale, i danni provocati dal ciclone Harry in Sicilia ammontano al momento a 740 milioni di euro. A darne notizia il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, incontrando i giornalisti a conclusione della giunta straordinaria che ha deliberato lo stato di calamità e un primo stanziamento di 70 milioni di euro, 50 milioni subito disponibili e gli altri 20 milioni attingendo ai fondi globali con un'apposita norma che sarà proposta all'Assemblea regionale siciliana

Maltempo, Sud devastato da mareggiate e vento: chiesto lo stato di emergenza

Con l’attenuarsi del fenomeno meteorologico è iniziata la conta dei danni. Una prima stima provvisoria è stata fornita dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha parlato di oltre mezzo miliardo di euro di danni per l’isola, annunciando la convocazione di una giunta straordinaria per la dichiarazione dello stato di crisi.

Provvedimenti analoghi, propedeutici alla richiesta di stato di emergenza nazionale, saranno adottati anche dai governatori della Calabria, Roberto Occhiuto, e della Sardegna, Alessandra Todde. "È stato chiesto lo stato di emergenza per Calabria, Sicilia e Sardegna", ha confermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera. "Conto che saremo veloci e solerti a intervenire".

Maltempo, Sud devastato da mareggiate e vento: trasporti e viabilità in tilt

Il maltempo ha avuto pesanti ripercussioni su infrastrutture e collegamenti. In Sicilia è stata interrotta la linea ferroviaria Messina–Catania–Siracusa; in Sardegna è rimasto chiuso un tratto della metropolitana di Cagliari e della statale Sulcitana tra Cagliari e Capoterra. In ripresa, invece, la circolazione ferroviaria sulla linea Battipaglia–Paola.

Gravi i danni anche al comparto agricolo: colpite serre e agrumeti, in particolare nella piana di Catania, dove i seminativi lungo il fiume Gornalunga sono stati sommersi. Le prime stime parlano di milioni di euro di perdite.

A Santa Teresa di Riva, uno dei comuni della costa ionica messinese più colpiti, si è lavorato tutta la notte per ripristinare energia elettrica e acqua potabile. Tecnici Enel hanno installato gruppi elettrogeni nelle zone di piazza Porto Salvo e del Gambero; per l’acqua è stato realizzato un bypass dopo che la condotta principale è stata distrutta dalla mareggiata. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha annunciato anche l’arrivo dell’Esercito a supporto della popolazione.

Intanto il presidente della Regione Siciliana ha convocato per oggi, a Palazzo d’Orléans a Palermo, una giunta straordinaria per deliberare lo stato di crisi ed emergenza regionale e avviare formalmente la richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito l’isola tra il 19 e il 21 gennaio.

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