Messina, tre cacciatori trovati morti nel bosco: diverse le persone ascoltate. Indagini a tutto campo

I corpi sono stati trovati a distanza di diversi metri l’uno dall’altro, tutti colpiti da proiettili

di Federica Concas
News

Tre morti nel bosco: diverse persone sentite dai carabinieri

Sono proseguite per tutta la notte le indagini sui tre uomini trovati senza vita nel bosco di Montagnareale, piccolo comune dei Nebrodi in provincia di Messina, uccisi da colpi di arma da fuoco. Diverse persone sono state ascoltate dai carabinieri, mentre resta ancora fitto il mistero su quanto accaduto.

Le vittime sono i fratelli Danis Pino, 26 anni, e Giuseppe Pino, 44 anni, originari di San Pier Niceto, e l’82enne Antonio Gatani, residente tra Librizzi e Patti. I tre si erano recati nell’area boschiva di contrada Caristia per una battuta di caccia.

Tutti risultano incensurati e, secondo quanto emerso finora, i fratelli non avrebbero conosciuto l’altra vittima. I corpi sono stati trovati a distanza di diversi metri l’uno dall’altro, tutti colpiti da proiettili. Sul posto sono stati rinvenuti anche i loro fucili.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Patti. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti il medico legale e i Ris di Messina per i rilievi tecnici e la ricostruzione della scena. Gli investigatori stanno valutando anche la possibile presenza di un quarto uomo sul luogo della tragedia; in questo senso sarebbe già stata ascoltata una persona che abitualmente andava a caccia con Gatani e che potrebbe essersi trovata nella zona al momento dei fatti.

Tre morti nel bosco: dinamica ancora da chiarire

I corpi sono stati scoperti nel pomeriggio del 28 gennaio in una zona boschiva impervia, nota per la presenza di suini neri dei Nebrodi selvatici, talvolta oggetto di traffici illegali sul mercato nero. L’allarme è stato lanciato da un conoscente di una delle vittime che, non riuscendo a contattarlo, si è recato nell’area boschiva facendo la tragica scoperta.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sono un possibile errore durante una battuta di caccia oppure una lite sfociata in tragedia. Non si esclude neppure lo scenario in cui uno dei tre uomini, forse il più anziano, possa aver sparato agli altri prima di togliersi la vita.

Al momento, gli elementi raccolti tenderebbero a escludere collegamenti con ambienti mafiosi o con la criminalità organizzata. Determinanti saranno gli esiti dell’autopsia e degli accertamenti balistici, che dovranno chiarire sequenza e distanza degli spari.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE "NEWS"

Tags:
indaginimessinamorti nel bosco