Bimba morta a Tufino nel 2024, arrestati gli zii per omicidio aggravato. Denutrita e maltrattata
Il caso di Alessandra, in provincia di Napoli
Le indagini dei carabinieri sotto la guida della Procura di Nola
Sono stati arrestati con l'accusa di omicidio aggravato gli zii affidatari di Alessandra, morta a 4 anni a Tufino, in provincia di Napoli, nella notte fra il 13 e il 14 dicembre 2024. Sono accusati di “omicidio aggravato”.
Le indagini della Procura diretta da Marco Del Gaudio sono scattate al momento della morte avvenuta nell’abitazione della famiglia alla quale era stata affidata la piccola. Al 118 era stato riferito prima “un malore per un farmaco assunto dalla bambina”, poi “una caduta dalla scala a chiacciola”. Ma il medico intervenuto sul posto era stato allarmato dalle condizioni del corpo della bambina.
Sul corpicino, e in particolare su un braccio, si notano segni rossi che fanno pensare a una bruciatura; la schiena appare graffiata; la bambina ha pochi capelli, una ciocca viene ritrovata su uno sgabello. Fu disposta l’autopsia.
I rilievi del Nucleo investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna e del Reparto investigazioni scientifiche di Roma – Sezione Biologia hanno svelato una storia terribile di abbandono e violenza. Fondamentali gli esiti di una di consulenza medico-legale collegiale, di una consulenza informatica e l’acquisizione di elementi di natura documentale.
La piccola era stata affidata alla coppia nell’estate del 2024 (in seguito di sospensione della patria potestà dei genitori naturali). I due sono accusati di maltrattamenti e condotte “child neglect”, che hanno determinato una grave denutrizione della bambina.
Sono state accertate anche condotte violente che, unitamente allo stato di denutrizione, hanno condotto la vittima ad un profondo decadimento fisico, che ha determinato il decesso, favorendo - unitamente ad altri traumi concorrenti sopportati dalla minore, tra i quali gravi ustioni, piaghe da decubito ed una frattura - l’insorgenza di una grave patologia polmonare.