Niscemi, la rabbia dei cittadini contro la Regione: "Vergogna"

Proteste davanti al Centro operativo comunale durante l’incontro con Regione e Protezione civile. Contestata l’assessora Daniela Faraoni: “È una tragedia annunciata”

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La tensione è esplosa a Niscemi, dove un gruppo di cittadini ha manifestato con rabbia davanti al Centro operativo comunale durante una riunione tra i vertici regionali e la Protezione civile, convocata dopo la frana che ha colpito il territorio nei giorni scorsi.

Urla, fischi e cori di protesta hanno accompagnato l’arrivo dell’assessora regionale alla Sanità Daniela Faraoni, rimasta bloccata per alcuni minuti all’ingresso della struttura. Più volte si è levato il grido: «Vergogna!», mentre i manifestanti accusavano la Regione di aver ignorato per anni il rischio idrogeologico della zona.

Secondo i cittadini, quanto accaduto non sarebbe frutto di un’emergenza imprevedibile, ma “una tragedia annunciata”. Le piogge intense degli ultimi giorni avrebbero solo fatto esplodere criticità strutturali già note, tra frane, cedimenti del terreno e una manutenzione ritenuta insufficiente.

Il malcontento nasce anche dalla gestione dell’emergenza: famiglie sfollate, strade interrotte, abitazioni danneggiate e un senso diffuso di abbandono istituzionale. “Siamo stanchi di promesse e sopralluoghi – urlano i residenti – qui servivano interventi prima, non dopo il disastro”.

La riunione con la Protezione civile, inizialmente prevista come momento di coordinamento, si è così trasformata in un confronto durissimo tra cittadini e rappresentanti regionali, simbolo di una frattura profonda tra il territorio e le istituzioni.

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