Niscemi, Musumeci: "Tragedia annunciata". Un errore che si ripete da 236 anni, impossibile edificare in quei luoghi ma...

Non è cambiato nulla, nemmeno dopo i crolli del 1997

di Marco Santoni

Niscemi (Foto Lapresse)

News

Niscemi, quei crolli che si ripetono da 236 anni (nel silenzio)

Dal 16 gennaio Niscemi è interessata da movimenti franosi che riguardano la collina che regge il paese: la situazione è peggiorata il 25 gennaio, con un fronte di frana che ha raggiunto i 4 chilometri. Sono attualmente 1500 gli sfollati. Ma a Niscemi il peggio non è ancora passato. La collina sta scivolando a valle. "Crolla sulla piana di Gela" dice senza mezzi termini il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. Ha appena sorvolato in elicottero la zona della frana, una ferita aperta e ancora viva, lunga chilometri. "Io stesso ho verificato. Ci sono abitazioni che non potranno essere più recuperate e bisognerà definire un piano per la delocalizzazione di chi ci viveva". Il ministro Nello Musumeci: "È una sciagura annunciata. Che quel terreno fosse franoso - dice il ministro per la Protezione Civile a Il Corriere della Sera - lo sapevano anche i bambini. Le esperienze passate purtroppo non hanno insegnato nulla. È come se ci fossimo affidati al fato. Del resto, da noi in Sicilia si dice ancora: “Comu finisci si cunta, vale a dire: racconteremo come finirà: alla fine la natura presenta il conto".

Leggi anche: Benevento, precipita elicottero ultraleggero: un morto e un ferito grave

Sono almeno 236 anni che la gente del posto sapeva di come fosse stato un grave errore costruire la cittadina lassù, sui colli argillosi che dominano Gela. Lo ricorda - prosegue Il corriere - un libro del 1792 scovato da Giuseppe Caridi, direttore di meteoweb.eu, scritto dall’archeologo e naturalista Saverio Landolina Nava e intitolato «Relazione della rivoluzione accaduta in marzo 1790 nelle terre vicine a S. Maria di Niscemi nel Val Di Noto", dove si narrava appunto che il 19 marzo 1790 "il lato opposto al pendio della montagna si sollevò in un piano e unitosi al pendio abbassato con l’altro lato formò lì due piani inclinati che ora si vedono". Proprio come sarebbe poi successo domenica 12 ottobre 1997, stessa scena ma incredibilmente, passata la paura, tutto tornò come prima.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE "NEWS"

Tags:
frananiscemisicilia