Omar Confalonieri, legale coppia drogata: "Ora accertamenti sulla bimba"

"La donna non ricorda la violenza né il cambio vestiti a cui è stata costretta. Per entrambi l'ultimo ricordo si ferma al drink"

Omar Confalonieri
Cronache
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Omar Confalonieri, l'avvocato della coppia drogata con lo spritz dall'agente immobiliare: "Chiederemo un accertamento sulla figlia piccola. Forse narcotizzata"

Il legale della coppia drogata lo scorso 2 ottobre con uno spritz a base di benzodiazepine dall'agente immobiliare di 48 anni Omar Confalonieri, ora detenuto, è intervenuto durante la trasmissione Iceberg diretta dal giornalista Marco Oliva, che su Telelombardia ogni giovedì in prima serata si occupa della cronaca e dei gialli irrisolti nella regione. L'avvocato Matteo Pellacani ha comunicato che mentre i suoi assistiti cercano di tornare alla vita normale, sebbene ancora in stato di frustrazione e di shock per quanto accaduto, contatterà l'autorità giudiziaria in vista di un'istanza per un accertamento sulla figlia di 9 mesi della coppia. L'intento, spiega Pellacani, è capire se la bambina è stata narcotizzata, "in questo momento il pensiero è che possa essere successo qualcosa durante tutte quelle ore in cui la bambina è stata lasciata incustodita", continua il legale.

L'aperitivo per ringraziare Confalonieri dell'interessamento sul box

Sul perché la coppia narcotizzata abbia accettato l'incontro con Confalonieri, Pellacani risponde: "Quando Omar Confalonieri li ha chiamati per prospettare un incontro erano sorpresi, perché in realtà doveva semplicemente dare delle informazioni di natura fiscale relative alla compravendita del box, informazioni che avrebbero potuto essere trasmesse via mail. Tanto che la ragazza chiede a lui di avere questi dati via mail.  Poi in realtà i miei assistiti sentendolo al telefono gli hanno prospettato di incontrarsi perché volevano quantomeno ringraziarlo per essersi interessato alla loro questione. Era lui che aveva invitato lei inizialmente e le aveva fatto capire che aveva piacere ci fosse anche il marito. Quindi un po' perché si avvicinava l'orario di pranzo hanno pensato di darsi appuntamento per prendersi un caffè o un aperitivo".

I ricordi della coppia finiscono al drink, nessun ricordo della violenza o del cambio vestiti a cui è stata costretta la donna

Sul ricordo dei suoi assistiti, l'avvocato spiega: "Loro hanno ricordi fino al momento dell'assunzione dei drink, da lì in poi comincia un vuoto. Il marito sta male subito, la signora già all'atto del pagamento degli aperitivi era in uno stato di stordimento tanto che dopo aver pagato non riusciva neanche a riporre il portafoglio nella borsa". Pellacani afferma che la donna non ricorda niente della violenza o del cambio vestiti. "Lei ha solo dei frame. Ricorda che è entrata in casa con la bambina e di averle preparato da mangiare. Poi ha dei vuoti. Della violenza non ha nessun ricordo, nemmeno dei cambi di vestiti. Si è resa conto solo dopo visionando le immagini di quello che era successo. Non è riuscita a superare ancora la cosa, questa ferita questo senso di frustrazione purtroppo se lo porterà dentro ancora. Stiamo parlando di una cosa estremamente grave", conclude Pellacani.