Puglia, omicidio Abiuso: svolta dopo 23 anni, due arresti nella guerra tra clan

A 23 anni dall’agguato in cui fu ucciso Danilo Abiuso, arriva una svolta nelle indagini: arrestati Luigi Guglielmi e Giovanni Partipilo

di Carlo Mannelli
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Omicidio Abiuso, svolta dopo 23 anni: arrestati Guglielmi e Partipilo. La Dda: delitto nella guerra tra clan a Valenzano

A 23 anni dall’agguato in cui fu ucciso Danilo Abiuso, arriva una svolta nelle indagini, come riporta l'ansa: i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Bari, coordinati dalla Dda, hanno arrestato Luigi Guglielmi e Giovanni Partipilo, ritenuti responsabili dell’omicidio del 22enne avvenuto a Valenzano la sera del 14 novembre 2003. L’ordinanza cautelare è stata notificata in carcere: entrambi risultano già detenuti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Abiuso venne colpito da una raffica di proiettili – almeno otto – mentre era al telefono in largo Marconi. Quella sera, dopo aver lasciato la fidanzata in una palestra di Triggiano, il giovane si era spostato a bordo della sua Golf a Valenzano: parcheggiò, avviò una telefonata e pochi minuti dopo venne raggiunto dai colpi risultati poi fatali.

Per la Dda, il delitto si colloca nel quadro dei contrasti tra i clan Strisciuglio e Di Cosola, ma avrebbe incrociato anche vendette personali e tensioni interne esplose in quel periodo. Oltre ai due arrestati, la Procura ha indicato un terzo presunto esecutore materiale, Francesco Luigi Frasca: nei suoi confronti però il gip non ha riconosciuto la sussistenza delle esigenze cautelari, e per questo risulta indagato a piede libero. L’accusa contestata è di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso, dalla premeditazione e dalla minorata difesa della vittima.

Gli inquirenti hanno ricostruito anche una catena di episodi precedenti. Tre anni prima dell’omicidio, il 21 settembre 2000, Abiuso avrebbe fatto parte del commando ritenuto responsabile del ferimento all’addome di Luigi Guglielmi, allora esponente del clan Strisciuglio: alla base del gesto, secondo l’ipotesi investigativa, ci sarebbe stato l’interesse di uno dei componenti del gruppo per la moglie di Guglielmi. Nell’ottobre 2003, poi, l’uccisione del 15enne Gaetano Marchitelli – vittima innocente colpita per errore da un proiettile vagante durante un agguato – avrebbe alimentato ulteriori fratture: tra gli assassini di quel delitto, per gli investigatori, c’erano Partipilo e Frasca. Il giorno successivo, la sorella 16enne di Guglielmi fu picchiata brutalmente da un esponente del clan Strisciuglio per alcune rivelazioni circolate in ambienti criminali sul delitto Marchitelli. Da qui, sempre secondo la ricostruzione, la scelta di Guglielmi di avvicinarsi ai Di Cosola, con cui aveva legami familiari, e l’idea di vendicarsi anche dell’agguato subito nel 2000.

Decisive per arrivare agli arresti, sottolineano gli investigatori, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. La famiglia di Abiuso, estranea a contesti criminali, ha commentato la svolta affidandosi ai social: “Giustizia è fatta – hanno scritto – grazie a tutti coloro che hanno collaborato per questa operazione”.

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