Strage Crans Montana, "Jessica è uscita per chiamare i pompieri". Ma i testimoni smentiscono i suoi legali

Il giallo sui movimenti della titolare subito dopo il rogo, tra "fuggita con la cassa" e "stava cercando aiuti"

di Marco Santoni
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Strage Crans Montana, tutto quello che non torna sulla titolare del locale

Proseguono le indagini sulla tragedia di Crans Montana, il rogo di Capodanno costato la vita a 40 persone. I feriti sono 116 e alcuni di questi versano in condizioni molto gravi. In questa situazione drammatica con famiglie distrutte per una festa che si è trasformata in un incubo, si cerca anche di capire quali siano state le mosse dei proprietari subito dopo il rogo. E sui movimenti di Jessica Moretti ci sono due versioni contrastanti, se infatti i suoi legali sostengono che sia "uscita dal locale per chiamare i pompieri". Alcuni testimoni ribattono con accuse più gravi, sostenendo che Jessica sia "scappata con la cassa". Ora si aggiunge una nuova versione, quella di una cameriera de "La Constellation", Louise.

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"Jessica - sostiene la dipendente e lo riporta Il Corriere della Sera - era con noi, stava filmando quello che stava succedendo" e dice che "l’ho vista salire le scale e andarsene in fretta, poi non l’ho più vista". Alla domanda: che rapporti ha con i Moretti? Risposta: "Nessuno". Quale formazione/istruzione avete ricevuto in caso di incendio? Nel verbale c’è scritto: "Annuisce per indicare di no". Con una precisazione: "Mi è stato semplicemente spiegato come funzionava il reparto. Tutto qui". Estintore? "Credo ce ne sia uno". Louise parla del cartello sulla porta di una delle uscite di emergenza: "Non è molto visibile" tanto che "i clienti del locale non avevano mai notato quella porta".

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